Le emozioni non sono mancate. Soprattutto quando sono passati in rassegna i momenti più difficili vissuti, quelli quando il confine tra la vita e la morte è così sottile e capisci che il tuo impegno è servito per salvare una persona. Nel gergo comune vengono chiamati eroi ma loro sono semplicemente infermieri che «abbiamo fatto il nostro dovere». Ti rispondono così, con la semplicità di chi ama il proprio lavoro e lo fa con passione.

Il castelvetranese Bruno Cusumano, l’alcamese Rossella Accardo e il trapanese Filippo Milazzo hanno ricevuto un encomio presso la sede dell’Ordine professionale degli infermieri, perché si sono distinti in alcune azioni salva vite in momenti diversi.

Il Presidente dell’Ordine, Filippo Impellizzeri, ha voluto consegnare i riconoscimenti a tre colleghi che sono intervenuti in tre episodi diversi salvando la vita ad altrettante persone. Il fatto più datato è quello che ha visto protagonista l’infermiere Bruno Cusumano, quando nel 2017, nella frazione di Tre Fontane, salvò la vita a Floriano Della Corte, 32 anni, paracadutista dell’Esercito, che venne colpito da una pesante scarica elettrica mentre si trovava sotto la doccia. Cusumano passeggiava in biciclette e intervenne fuori l’orario di servizio perché si è accorto della richiesta d’aiuto di alcune persone della zona. Così la sua assistenza, sino all’arrivo dei colleghi del 118, è stata determinante. Rossella Accardo, invece, proprio quest’anno si è resa protagonista di un intervento d’emergenza nei confronti di un uomo di 75 anni che ha visto lanciarsi nel fiume San Bartolomeo (sul territorio di Alcamo). Ha tirato l’uomo all’asciutto ed essendo evidenti i segni dell’annegamento e l’assenza di battiti al polso, tempestivamente ha iniziato ad applicare le manovre di rianimazione cardiopolmonare, insieme a Salvo Parrucca, riportando in vita l’infortunato e consegnato al personale del 118 che nel frattempo è giunto sul posto con un’ambulanza.

Alla Accardo, lo scorso mercoledì, il sindaco della sua città Domenico Surdi le ha voluto consegnare una targa di riconoscimento «per essersi distinta di un’azione meritoria di salvataggio». Filippo Milazzo, invece, presso l’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani è intervenuto su un uomo che era stato colto da un infarto. Insieme a lui tutto il personale dell’area d’emergenza. È stato proprio il paziente a ringraziare pubblicamente su Facebook lo stesso Milazzo, al quale ora il suo Ordine professionale ha consegnato un encomio. «Se in determinati momenti di prime fasi d’intervento ci siamo trovati da soli è, comunque, sempre il lavoro di squadra che premia – ha ribadito Bruno Cusumano – la sinergia tra personale medico e infermieristico è quello che alla fine dà il risultato di un buon intervento». Una nota a margine: dopo che Bruno Cusumano ha salvato la vita a Floriano Della Corte, tra i due (che non si conoscevano) è nata una vera amicizia che continua ancora oggi. I risvolti umani e relazionali di una storia di salvataggio in una calda estate di qualche anno fa.

di Max Firreri
per Giornale di Sicilia