[di Francesca Capizzi] “Una donna che si è distinta per il contrasto alla criminalità mafiosa”. Queste le motivazioni del Premio che l’imprenditrice Elena Ferraro riceverà a Custonaci in occasione della “Giornata Tricolore”.

L’imprenditrice che ha detto “No” al cugino del super latitante Matteo Messina Denaro, riceverà a Custonaci (Tp) il «Premio per la cultura della legalità» per essersi distinta per il contrasto alla criminalità mafiosa bloccando il progetto del clan Messina Denaro di riciclare denaro sporco attraverso la sua clinica privata.

A premiarla sarà l’onorevole Carolina Varchi Componente della Commissione Giustizia al Parlamento Nazionale. La cerimonia di consegna sarà sabato 29 settembre alle ore 10,00 in occasione della “Giornata Tricolore” presso l’Hotel Villa Zina a Custonaci. Un premio speciale, nella terra del Marmo. Custonaci possiede, infatti, il secondo bacino marmifero più importante del mondo, dopo quello di Carrara. E proprio per questo motivo il “Premio” sarà una scultura marmorea (rappresentante una Quercia) realizzata dal Maestro Giuseppe Cortese, autore di Stellamaris, la statua della Madonna più grande del Mediterraneo e che si trova sott’acqua.

Una quercia le cui folte radici testimoniano l’accoramento ai valori della legalità.

“Mi sento onorata nel ricevere questo premio perchè la quercia è l’albero della vita non solo per la sua longevità ma perché ha in sè il senso della completezza in quanto nella sua chioma nascono fiori di entrambi i sessi. E’ il coraggio della vita che voglio testimoniare, il coraggio di saper compiere scelte, seppur dolorose, che si ancorano nella profondità del terreno come le forti radici della quercia ma che si diradano in superficie producendo, nella maestosità della chioma, i suoi frutti.

Occorre avere la pazienza dell’agricoltore nel piantare il piccolo seme della speranza che produrrà la forte quercia del compimento”.

Elena Ferraro è un’imprenditrice proprietaria della clinica “Hermes” di Castelvetrano. Ha subito una richiesta estortila da parte del clan Messina Denaro e ha avuto il coraggio di denunciarlo. A seguito della sua denuncia, Mario Messina Denaro è stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Eden” , condannato con sentenza passata in giudicato ed inoltre ha avuto un sequestro di circa 8 milioni di euro di beni.