gruppo-6gdo-castelvetrano-18

Prosegue lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo 6 Gdo. Dopo la giornata di sciopero che si è svolta martedì scorso con una manifestazione a Castelvetrano, la Cgil e la Filcams Cgil continuano a chiedere garanzie sul futuro dell’azienda che gestisce i supermercati Despar (Trapani, Agrigento e in parte Palermo) e i soft discount 6Store e sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali.

Intanto, rispetto alle richieste del sindacato, un primo segnale confortante arriva a seguito dell’incontro che si è svolto tra i rappresentanti provinciali, regionali e nazionali della Cgil e i vertici dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

Per il Gruppo 6 Gdo – azienda recentemente confiscata dopo la condanna definitiva per mafia del proprietario Giuseppe Grigoli – ci sarebbero, infatti, delle trattative con alcuni gruppi imprenditoriali per l’acquisizione dell’intera attività. Si sta delineando, dunque, un percorso con precise richieste da parte del sindacato che hanno ottenuto disponibilità da parte del prefetto Caruso, direttore dell’Agenzia e dell’avvocato Gemma, commissario del Gruppo 6 Gdo.

Per la Cgil è, infatti, indispensabile che vi siano precise garanzie per la riassunzione di tutto il personale mantenendo la stessa tipologia contrattuali e le stesse mansioni.

Abbiamo chiesto – ha detto il segretario provinciale della Filcams Cgil Vito Gancitano – che in questa fase transitoria venga garantito il reddito ai lavoratori in coerenza con l’impegno assunto dal ministro Alfano di stanziare un congruo finanziamento per il pagamento delle mensilità pregresse fino a quando non sarà avviata la procedura per la cassa integrazione straordinaria.

La Filcams Cgil ha, inoltre, chiesto che “anche in regime di cassa integrazione sia garantita la continuità dell’attività lavorativa sia nel centro di distribuzione che nei punti vendita”.

La prossima settimana la Cgil terrà un ulteriore incontro con i rappresentanti dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata per definire le modalità di attuazione del percorso delineato.

L’ufficio stampa – FILCAMS – CGIL
Maria Emanuela Ingoglia