gruppo 6 GDOUna richiesta di risarcimento, per oltre 3 milioni di Euro è stata inviata agli ex amministratori giudiziari del Gruppo 6 Gdo di Castelvetrano, società confiscata all’imprenditore Giuseppe Grigoli, già condannato a 15 anni di carcere, per associazione mafiosa.

L’atto di citazione è stato emesso dai curatori fallimentari, di un’altra società appartenente al Gruppo Grigoli: la SpecialFruit srl di Castelvetrano, anch’essa confiscata e dichiarata fallita dal Tribuna di Marsala nel 2013. Società quest’ultima, controllata in parte dal Gruppo 6 GDO.

I curatori fallimentari, Alessandro Casano e Gabriele Palazzotto nominati dal Tribunale di Marsala, per la gestione fallimentare della società hanno citato in giudizio, giorni fa, oltre agli amministratori giudiziari del Gruppo 6 GDO dell’epoca: Nicola Ribolla e Stefano Buscemi, anche Giuseppe Calcara, presente nel consiglio d’amministrazione di Special Fruit, fin dalla costituzione, poiché socio di capitale.

I tre amministratori, a vario titolo, vengono chiamati a rispondere di un presunto danno economico e patrimoniale, arrecato alla società in questione e collegata alla Gruppo 6 GDO , considerata l’azienda più rilevante nella disponibilità del prestanome di Matteo Messina Denaro, Giuseppe Grigoli. La cifra richiesta in giudizio per il presunto danno patrimoniale è di 3.111.996,00 Euro.

Sono i Curatori fallimentari della Special Fruit, società che era partecipata per 40 % dal Gruppo 6 GDO e per il 20 % da Giuseppe Grigoli, e che doveva occuparsi della gestione e vendita di frutta e ortaggi, per gli oltre 60 supermercati disseminati nella Sicilia occidentale , dell’ imprenditore Grigoli a chiedere il corposo risarcimento.

Dagli atti risulta che, successivamente, la Special Fruit aprì le vendite anche a clienti esterni alle società di Grigoli. Special fruit aveva trovato la sua genesi commerciale, per la vendita all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli locali. Molti infatti, gli agricoltori -fornitori del territorio dell’azienda poi fallita, che sono rimasti creditori, per centinaia di migliaia di Euro . Questa società dava lavoro a 27 dipendenti. Nel 2007, finisce nel maxi sequestro ordinato dalla Procura di Palermo in danno a Giuseppe Grigoli. Valore complessivo dei beni sequestrati e poi confiscati 7OO milioni di Euro.

Tutte le società più importanti venivano affidati dal Tribunale di Palermo ad amministratori giudiziari per la salvaguardia dei posti di lavoro e la sopravvivenza delle stesse aziende al momento del sequestro, totalmente attive. L’atto di citazione che vedrà Giuseppe Calcara , Nicola Ribolla e Stefano Buscemi, comparire il prossimo 17 novembre, davanti al Giudice del Tribunale di Palermo sezione V specializzata in Materia d’ Impresa, è un caso assolutamente nuovo.

In altri termini, i liquidatori di una società nella disponibilità dei beni dello Stato citano in giudizio amministratori di un’altra società appartenete all’Agenzia dei Beni Confiscati. Nelle 32 pagine che compongono l’atto di citazione i curatori fallimentari della special Fruit, contestano agli ex amministratori di avere causato un danno economico a accusandoli addirittura di “mala gestio”.

In particolare, sarebbero stati riscontrate poste in bilancio che avrebbero comportato la messa in liquidazione della società, prima della data del 2013. Inoltre, i curatori, evidenziano alcune corpose perdite per contenziosi creditizi ,contratti da Special Fruit, con società leader nel settore della vendita a dettaglio come, la Coop.” 25 aprile” e la coop. “1 maggio” , società poi fallite. Come accade in questi casi le parti accusate avranno modo di poter chiarire ogni addebito durante l’udienza di Novembre.

Tra gli amministratori citati, preferisce parlare solo il commercialista Giuseppe Buscemi. ”Ho appena ricevuto l’atto-spiega Buscemi- e dovrà avere una congrua valutazione legale per la difesa. In ogni caso,sono certo che ogni cosa sarà chiarita.

Abbiamo agito sempre nel rispetto delle leggi e con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali, in un momento di grave congiuntura economica.”