Mozione ai sensi dell’art. 57 del regolamento del Consiglio Comunale – Divieto di utilizzo di prodotti erbicidi a base di Glifosato sull’intero territorio comunale, ai fini della tutela della salute pubblica e del suolo.

 

Visto:

che la revoca alla commercializzazione prevista nel regolamento di esecuzione UE 2016/1313 riguarda 85 formulati nei quali il glifosato, in associazione al coformulante ammina di sego polietossilata, produce “effetti tossici significativi”, e che la tossicità conduce comunque il Ministero della Salute a revocare l’impiego nelle aree sensibili (parchi, giardini, etc…), a prescrivere il divieto di uso su suoli eccessivamente permeabili (con sabbia superiore all’80%) e in fase di pre-raccolta e trebbiatura, con ciò evidenziando l’indiscutibile pericolosità dei formulati in oggetto.

Premesso che:

  • Tra i prodotti erbicidi a maggiore diffusione ed utilizzo vi sono quelli contenenti la sostanza attiva Glifosato, un erbicida sistemico non selettivo;
  • La sostanza attiva Glifosato è oggetto di numerosi studi scientifici che, aggregati da organismi internazionali, non sono risultati ancora totalmente convergenti circa la pericolosità genotossica e cancerogena, pericolosità tuttavia oggetto di permanente attenzione e derivata cautela.

Considerato che:

il 20 marzo 2015 la IARC (International Agency for Research on Cancer), agenzia dell’OMS e massima Autorità per la ricerca sul cancro ha sottoposto a valutazione di cancerogenità il principio attivo glifosato il cui esito ha portato alla classificazione di tale sostanza nel gruppo 2a “probabile cancerogeno all’uomo”. Questa classificazione è basata su “limitata evidenza” negli esami umani e “prove sufficienti” negli animali da laboratorio, poi sussistono “forti prove” che il glifosato presenta due caratteristiche associate a sostanze cancerogene, cioè genotossicità e la capacità di indurre stress ossidativo.

Preso atto:

  • dell’esistenza di un potenziale rischio grave per l’inquinamento della falda idropotabile derivante dall’utilizzo di prodotti erbicidi a base di Glifosato;
  • che la IARC ha sottoposto a valutazione di cancerogenità il principio attivo glifosato il cui esito ha portato alla classificazione di tale sostanza nel gruppo 2a “probabile cancerogeno per l’uomo”;
  • delle numerose risultanze scientifiche pubblicate da diversi studi, siti internet e riviste (il salvagente, Granosalus, Agricolae, Oko-test) circa la presenza, anche al di sopra dei limiti di legge, sia nel corpo umano dei cittadini europei (nelle urine, nel latte materno), sia in prodotti di consumo quotidiano (nella pasta, nella farina).

Ritenuto che:

  • la situazione rappresentata faccia emergere da un lato un potenziale rischio di natura igienico-sanitaria e dall’altro l’esigenza di un intervento straordinario a norma dell’art. 50 del D.Lgs. nr. 267/2000, finalizzato ad offrire la più ampia tutela alla salute ed igiene pubblica;
  • sia necessario attuare a livello locale una nuova e più incisiva strategia di prevenzione del rischio inquinamento, in grado di arginare dannosi utilizzi di prodotti potenzialmente pericolosi per l’ambiente, per il territorio e per la comunità su di esso insediata, anche in applicazione del principio di precauzione recepito nel diritto dell’Unione Europea;
  • sussistano i presupposti per emanare un’ordinanza di divieto dell’utilizzo di prodotti erbicidi contenenti il principio attivo del glifosato sull’intero territorio comunale, al fine di superare situazioni di degrado del territorio o di pregiudizio della viabilità urbana ovvero di prevenire inconvenienti igienico-sanitari per la collettività.

Considerato che:

  • è possibile ottenere il controllo delle malerbe e delle erbe infestanti, sia in aree agricole che in aree extra-agricole, adottando sistemi e modalità alternative al diserbo chimico, utilizzando sistemi meccanici di taglio, il pirodiserbo ed il diserbo a vapore che non producono effetti collaterali e/o rilasciano sostanze indesiderate sia nei terreni che nelle acque;
  • l’articolo 191, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea recita che: “la politica dell’Unione Europea in materia ambientale mira ad un elevato livello di tutela, tenendo conto delle diversità delle situazioni nelle varie Regioni dell’Unione. Essa è fondata sui principi della precauzione e dell’azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente, nonché sul principio – chi inquina paga-. In tale contesto, le misure di armonizzazione rispondenti ad esigenze di protezione dell’ambiente comportano, nei casi opportuni, una clausola di salvaguardia che autorizza gli Stati membri a prendere, per motivi ambientali di natura non economica, misure provvisorie soggette ad una procedura di controllo dell’Unione” e secondo la Commissione Europea, il principio di precauzione può essere invocato quando “un fenomeno, un prodotto o un processo può avere effetti potenzialmente pericolosi, individuati tramite una valutazione scientifica e obiettiva, se questa valutazione non consente di determinare il rischio con sufficiente certezza. Il ricorso al principio si iscrive pertanto nel quadro generale dell’analisi del rischio (che comprende, oltre la valutazione del rischio, la gestione e la comunicazione del rischio) e più particolarmente nel quadro della gestione del rischio che corrisponde alla fase di presa di decisione”. Tale principio andrebbe applicato anche nel caso del glifosato, in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente e in maniera permanente la produzione, la commercializzazione e l’uso di tutti i prodotti fitosanitari a base dell’erbicida;
  • la comunità di Castelvetrano è ancora legata alla consumazione dei prodotti della terra di diretta produzione o comunque provenienti dalle campagne del territorio circostante il paese.

PROPONGONO

Di approvare la presente mozione quale atto di indirizzo verso l’Amministrazione al fine di impegnare la stessa ad emanare un’Ordinanza che vieti a tutti i cittadini l’utilizzo e lo spandimento dei diserbanti contenenti Glifosato su tutto il territorio comunale, aree pubbliche e private, aree agricole ed extra-agricole.

Di garantire che nei bandi di gara emanati dal Comune per gli appalti pubblici riguardanti gli interventi di contenimento delle infestanti venga indicato come unica tipologia possibile quella meccanica.

Impegnando, altresì, il Sindaco e la giunta a disporre l’obbligo, per chiunque spetti, di osservare e far osservare l’Ordinanza, curandone la trasmissione di copia agli organi ed alle Autorità competenti.

I consiglieri firmatari della presente mozione

Manuzza Antonino, Coppola Giuseppa, Giancana Antonio