Sempre più spesso la cattiva informazione ci rende vulnerabili ma, prestare attenzione ed informarsi, piuttosto che fermarsi alla prima bufala su internet è il primo segnale per vivere meglio.

Riportiamo di seguito una nota dell’educatore alimentare Fabio Bavetta in merito alla sempre più annosa questione del tanto discusso Glifosato:

Non sono una persona che solitamente commenta le stupidaggini, ma se la stupidaggine è sufficientemente grossa allora mi viene l’orticaria. Perché una grossa stupidaggine crea disinformazione e potenzialmente danni. 
Un post di un Blog “della gente che si informa” recita:
“Ecco le porcherie che ci fanno mangiare…”

La domanda che da chimico farmaceutico mi pongo subito è: ma i residui di glifosato trovati nelle paste sono davvero pericolosi?
Verifico. Lo faccio sempre, sono una persona noiosa, come tutti i chimici. E faccio due conti, come alle Elementari. Potete farli anche voi.


Ho preso come esempio la pasta De Cecco (è quella che consumo io) e prendo i dati forniti dallo stesso Blog “della gente che si informa”.

– quantità di glifosato presente nella pasta De Cecco: 0.052 mg/kg di pasta

– limite di legge: 10 mg/kg di pasta

– limite per l’uomo (ossia la quantità alla quale non si manifestano ancora danni per la salute): 0.5 mg/kg di peso corporeo, cioè un uomo di 75 kg può assumere fino a 0,5 x 75 = 37,5 mg di glifosato al giorno.

DOMANDA: quanta pasta devo consumare per arrivare ad assumere 37,5 mg di glifosato, cioè il limite di sicurezza per l’uomo?

SOLUZIONE; 37.5 mg/0.052 mg = 721,15 kg di pasta De Cecco al giorno per raggiungere i livelli di sicurezza.

Devo commentare?
Ho utilizzato gli stessi dati forniti da questo Blog “della gente che si informa”, ma che non sa fare neanche un semplice conto che facevamo alle Elementari.
Spazzatura.
Ritorno al mio noioso mondo di chimico.

FONTI
https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/151112