“Mens sana in corpore sano”. Gli studenti delle classi 1° liceo sezioni B e C del Liceo Classico G. Pantaleo di Castelvetrano, attenendosi ad una famosa frase dell’autore latino Giovenale, il 29 maggio 2014, accompagnati dalla professoressa di educazione fisica Maria Grazia Filardo, hanno aderito alla passeggiata archeologico-naturalistica “Fra archeologia ed ambiente”, organizzata dalla campagna di Legambiente Salvalarte Belice 2014.

Questa tappa dell’iniziativa ha avuto luogo presso il Campus Archeologico Museale (CAM) sito in prossimità del noto parco archeologico di Selinunte, in zona Triscina di Selinunte.

cam triscina classico

Il CAM nasce su iniziativa privata della Fondazione Kepha ONLUS con il sostegno del POR Sicilia.
Straordinario museo a cielo aperto, laboratorio archeologico, centro polifunzionale, il CAM sorge all’interno di un caseggiato rurale noto come Baglio Case Calcara. Proprio in tale struttura sono stati accolti inizialmente i ragazzi. Lì hanno ricevuto il saluto di Giuseppe Salluzzo, responsabile Salvalarte Belice.

Successivamente gli alunni sono stati guidati nel loro percorso da Rosella Giglio, soprintendenza Beni culturali di Trapani e da Giovanni Miceli, direttore del CAM.

All’interno del museo la Giglio si è preoccupata di illustrare ai ragazzi vari reperti archeologici rinvenuti nei circa quattro ettari di territorio circostante al Baglio.
Uno dei reperti più interessanti è sicuramente Mosko, nome attribuito ai resti di un bambino, vicino al quale, durante lo scavo, è stata rinvenuta una piccola tazza recante questa omonima incisione.

La visita è continuata nel laboratorio di restauro dove Giovanni Calandrino sta svolgendo un meticoloso lavoro per restaurare 8 elmi di rame portati alla luce dalle profondità marine tra Levanzo e Marettimo. Calandrino ha spiegato che a restaurazione ultimata gli elmi, insieme a dei rostri, raggiungeranno New York per un’esposizione.
Ma il vero obiettivo della giornata è stato la passeggiata tra natura ed archeologia. Infatti l’avvocato Miceli, nonché il direttore del Campus ha fatto da guida durante la passeggiata nella Necropoli Timpone Nero-Manicalunga illustrando dettagliatamente i vari scavi e guidando gli studenti attraverso la rigogliosa vegetazione mediterranea, che come ha precisato Giovanni Leto Barone, agronomo e direttore del parco archeologico di Selinunte, è stata liberata dalle immondizie che la rendevano una discarica.

Leto Barone, rispondendo alle domande di alcuni alunni, ha continuato dicendo che ben presto il Tempio E di Selinunte sarà illuminato durante le ore notturne, ciò permetterà un prolungamento dell’orario di apertura al pubblico.
L’iniziativa di Legambiente Salvalarte Belice 2014 è continuata nel pomeriggio presso il Parco archeologico di Selinunte, dove si è tenuta la conferenza “Un itinerario Paleocristiano dal Battistero Selinuntino alla Basilica di San Miceli a Salemi”, con a seguire la visita al Battistero Selinuntino che insiste nell’area Foce del Modione.
Giornata trascorsa all’insegna della valorizzazione del territorio; un territorio, il nostro, troppo spesso trascurato che meriterebbe, però, un’adeguata rivalutazione per la ricchezza che è in grado di darci ma che, la maggior parte delle volte, non riusciamo a cogliere se non sollecitati.

Perciò attività come questa svolgono un ruolo determinante nella sensibilizzazione, non solo dei giovani ma di tutti i cittadini, che in questo modo scoprono le risorse della loro terra.

Francesca Polizzi 1° liceo – sezione C