Se stamattina vedete in giro per la città più scout delle solite domeniche, non preoccupatevi. Anzi avvicinateli perché è con voi che vogliono parlare, per donarvi anche alcune arance. Perché? Oggi ricorre l’anniversario della strage di Capaci, dove morirono Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta. E a 29 anni di distanza da quell’attentato gli scout della Base cittadina hanno pensato di donare ai cittadini di Castelvetrano le arance della legalità. Sono frutti che hanno un valore simbolico, perché raccolti nel giardino del bene confiscato a Giuseppe Grigoli, un immobile oggi sede della Base scout della città. Un bene restituito alla collettività, oggi utilizzato anche per ospitare attività di altre associazioni e dove si mescolano giovani e adulti.

Oggi, nei punti di maggior traffico di Castelvetrano, ci saranno gli scout: 100, tra capi, lupetti, esploratori e guide, che doneranno 200 sacchetti con le arance. Li incontrerete davanti l’ospedale, lungo il viale Roma. E non sarà un semplice dono: «Sarà l’occasione per parlare con le persone – spiegano – parlare di mafia e antimafia, di beni confiscati».