Cari Concittadini,

in occasione delle imminenti festività voglio rivolgervi gli auguri più fervidi per un Natale sereno e un Anno nuovo ricco di soddisfazioni e di traguardi raggiunti. Quando termina un anno, solare o amministrativo che sia, è tempo di rendiconti, di bilanci; e io voglio condividere con voi i risultati raggiunti dalla città di Castelvetrano in questo anno che sta per terminare, anno che è anche l’ultimo del mio mandato, giacché, come voi sapete, nella prossima primavera si procederà al rinnovo delle cariche istituzionali del nostro Comune.

Devo premettere che il metodo di governo utilizzato dall’Amministrazione Comunale che ho l’onore di presiedere è stato sempre improntato alla legalità, alla trasparenza e alla concertazione, ossia all’ascolto, al dialogo, al confronto, alla sintesi e all’utilizzo di strumenti innovativi di programmazione e di gestione dei processi.

Ma devo anche dire che il bilancio che intendo sottoporre alla vostra attenzione non può ridursi soltanto a un semplice elenco di progetti realizzati (e sono tanti!) o da realizzare (e sono altrettanto numerosi!), ma deve soprattutto essere il bilancio di una esperienza umana che, pur tra tante difficoltà e problematiche da affrontare e superare giorno per giorno, è stata, in questi dieci anni, esaltante e formativa. Ho avuto modo di essere a contatto diretto con le esigenze, le istanze, a volte anche i drammi, della mia gente; e se un motivo di soddisfazione posso trarre a conclusione di questa lunga avventura amministrativa è quello di avere contribuito a lenire qualche bisogno o ad aprire qualche prospettiva; laddove permane il rammarico e, se me lo consentite, il dolore, per non essere riuscito, a volte, a dare le risposte attese.

La nostra città in questi anni è indubbiamente cresciuta, innanzitutto nel recupero della sua identità storica e culturale e della sua vocazione di centro di riferimento dell’area belicina. Non a caso, molti progetti territoriali (non voglio qui tediarvi con sigle e numeri) hanno visto riconosciuto a Castelvetrano il ruolo di Comune-capofila. È cresciuta nel suo centro storico, arricchito di una riqualificata area pedonale – il sistema delle Piazze – che sta gradualmente consentendo ai castelvetranesi di riappropriarsi degli spazi cittadini più significativi e qualificanti; un’area che sarà prossimamente ampliata e ulteriormente attrezzata. È cresciuta nelle sue periferie, col definitivo decollo dell’area commerciale e artigianale di contrada Strasatto, con la riqualificazione della zona di via Giallonghi dove è sorta la “cittadella della legalità”, con l’apertura di nuovi assi viari che hanno reso più facile il collegamento tra alcuni quartieri, contribuendo al decongestionamento di certi percorsi tradizionali; è destinata a crescere nella zona di via Campobello col prossimo avvio dei lavori relativi al “Contratto di quartiere”, che trasformerà radicalmente questa parte della città. Castelvetrano è cresciuta nella erogazione dei servizi: di tipo sociale (con l’attivazione di vari progetti destinati alle fasce più deboli, accanto ai tradizionali interventi di assistenza); culturale (Museo, Biblioteca, Archivi, Teatro, Scuola di teatro, Accademia musicale, Centro di poesia, Officina Medievale, Laboratori vari); turistico (con l’apertura di sportelli IAT nel centro storico e nelle frazioni; con l’animazione estiva, con l’organizzazione o il patrocinio di svariate manifestazioni); ambientale (con l’introduzione della differenziata, la creazione del Polo Tecnologico in c.da Airone, l’istallazione di impianti fotovoltaici nelle scuole).

La città è cresciuta nella sua vocazione imprenditoriale col sostegno dato alle produzioni tipiche del territorio e con la accreditata partecipazione del Comune alle Associazioni “Città dell’Olio” e “Città del Pane”, di cui detiene, in entrambe, la vicepresidenza.

La città crescerà ancora, quando saranno portati a termine i progetti già finanziati coi fondi strutturali europei, concernenti importanti opere pubbliche, quali il parcheggio multipiano all’Arena Italia, il secondo lotto funzionale del Convento dei Minimi, il completamento dell’ingresso al parco Archeologico lato Triscina, la ristrutturazione dell’ingresso al Parco Archeologico lato Marinella, la ristrutturazione dei locali ex ECA, il completamento del sistema delle piazze, il completamento dei sistemi informatici. Nell’occasione, mi piace ricordare che Castelvetrano ha ottenuto il maggior finanziamento complessivo, pari ad € 17.307.0000 sui 106 milioni di euro assegnati alla Sicilia, con una percentuale del 16,19%, e anche questa è una grande vittoria per la nostra città e per le professionalità che essa esprime.

Cari concittadini, ho elencato, forse un po’ disordinatamente, alcune delle realizzazioni che sono state attuate ed altre in corso d’opera. Molto altro avrei potuto citare, correndo però il rischio di annoiarvi; e, del resto, le cose fatte sono sotto gli occhi di tutti. Vorrei solo aggiungere che quanto si è potuto realizzare lo si è pianificato in una situazione di drammatica restrizione di risorse, nonostante la quale il Comune non ha inasprito l’imposizione tributaria e ha saputo mantenere in ordine i suoi conti, tanto da meritare la qualifica di “Comune virtuoso”.

So bene che tanto altro resta da attuare, che tante questioni aperte si frappongono al sogno di far diventare questa nostra Castelvetrano una città moderna ed efficiente; so bene, altresì, che la strada tracciata è quella giusta, cosicché mi auguro che una politica amministrativa di continuità col mio programma possa e sappia cogliere quegli obiettivi che ancora rimangono da conseguire.

Ringrazio per la loro opera fattiva, qualificante e innovativa tutti gli Assessori, il Segretario generale, i Dirigenti comunali, i Funzionari i Dipendenti e i Collaboratori comunali, per aver contribuito a far tornare la città di Castelvetrano modello di riferimento nell’intero territorio del Belìce e del più ampio comprensorio del Distretto Turistico. A tutti loro, il mio più sentito buon Natale.

Buon Natale alle persone anziane che hanno saputo impegnarsi in momenti difficili nella storia della nostra Castelvetrano, e alle quali va la gratitudine dei cittadini di oggi.

Buon Natale ai giovani e alle nuove generazioni, espressioni di amore e speranza per la nostra terra.

Buon Natale a chi ha scelto di dare una parte di sé agli altri in spirito di servizio e di fraterna solidarietà.

Buon Natale ai precari e ai disoccupati, agli invisibili che vivono nel bisogno e nella sofferenza.

A tutti un Natale di serenità e di pace.

Gianni Pompeo