Altro che frizioni. Quello che si è scatenato tra i consiglieri Rosanna Ditta e Ignazio Maltese (che hanno scelto di abbandonare il M5S) e il gruppo di attivisti locali è un vero duello. Ieri è intervenuto il capogruppo Antonino Manuzza. Oggi a parlare è l’intero gruppo di attivisti, tramite una nota su carta intestata del movimento pentastellato. I tre consiglieri (c’è anche Giuseppa Coppola con Ditta e Maltese) vengono accusati di «appetiti politici con mire personali». E non solo.

Perché il gruppo di attivisti, piuttosto che lavare i panni in famiglia, ha scelto di farlo pubblicamente. E giù con le cose fatte dai tre che non sarebbero state gradite. Maltese, secondo gli attivisti, «non è il fondatore del gruppo, che già esisteva a Castelvetrano – spiegano – possiamo solo dire che è stato un valido collaboratore, come tanti altri che si sono spesi alla causa. Poi è stato “organizer”, per sei mesi, ma come tanti altri che si sono avvicendati, né più e né meno».

Per i tre il gruppo ha votato – all’unanimità – l’espulsione dal gruppo di attivisti locali e la segnalazione al Comitato dei probiviri per la successiva espulsione dal M5S. Lo stesso Meetup ha chiesto ai tre consiglieri di dimettersi dalla carica pubblica.