Per vivere l’autentico senso del Natale, in un’ottica di solidarietà e sensibilità verso i più deboli, gli alunni del II Circolo R. Settimo si sono ispirati ad una massima di Madre Teresa di Calcutta  “QUELLO CHE FACCIAMO È SOLO UNA GOCCIA NELL’OCEANO, MA SE NON LO FACESSIMO L’ OCEANO AVREBBE UNA GOCCIA IN MENO. “

Il Natale 2020 rischiava, infatti, di essere ricordato come uno dei “più bui”,  ma ecco che  a scuola lo spirito natalizio e l’amore verso il prossimo si sono fatti  largo tra la paura, le ansie, i timori, il dolore e la crisi della pandemia ancora in atto.

Come ogni anno, la Scuola ha  iniziato con gli alunni il cammino verso la nascita di Gesù e le riflessioni sulla parola SOLIDARIETA’. Non a caso il Natale ne è proprio la festa simbolo! Gesù con la sua nascita  insegna ad essere accoglienti,  soprattutto con chi è  meno fortunato.

Gli alunni, durante questo periodo, si sono preparati  al meglio per essere più solidali e generosi verso gli altri e, accompagnati dagli insegnanti, sono stati  chiamati a costruire e fare dei gesti concreti per migliorare il mondo che li circonda, seminando gioia e solidarietà!

Sensibilizzati sul tema del dono, inteso sia come gesto di generosità del donatore, sia come qualità interiore che rende ogni persona unica e speciale, hanno sostenuto la campagna di Natale “Cuori di cioccolato” della Fondazione Telethon,  un simbolo di generosità per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Oltre a finanziare la ricerca l’intento è anche quello di trasformarne i risultati in terapie accessibili a tutti i pazienti, affinché ogni bambino possa avere diritto a una cura.

La “scatola scaldacuore” è stata un’altra iniziativa portata  avanti dagli alunni: un gesto dolce e sensibile, una scatola che i bambini hanno preparato  insieme alle famiglie, dando un bellissimo esempio di solidarietà,  aiutando  chi  ha più bisogno a festeggiare il periodo natalizio.

Nell’ottica di un aiuto concreto alla comunità, in un periodo così difficile, la Scuola ha scelto, altresì, di impegnarsi in prima linea organizzando una raccolta solidale, alla quale  gli alunni,  le  famiglie, i docenti e il personale scolastico hanno aderito con generosità, magnanimità e gioia, dando prova di una grande bontà d’animo, con il desiderio di voler dare il loro sostegno a quelle    famiglie che in questo momento stanno vivendo delle situazioni problematiche.

La Preside, prof.ssa Maria Luisa Simanella,  ha detto: “ In un momento tanto particolare di trepida attesa della fine della pandemia, con la necessità di sentirsi vicini ai nostri cari e l’impossibilità di trascorrere le feste in compagnia, avvicinarsi agli altri per fornire un aiuto diventa una “medicina dell’anima”, un “balsamo che lenisce dolori e sofferenze”. I nostri alunni hanno preso coscienza delle situazioni di difficoltà e hanno agito, per quanto loro possibile, in modo da promuovere il benessere dell’altro. Atteggiamento che ha consentito di far calare lo studio dell’educazione civica nella realtà e nella vita di ogni giorno. Come dirigente di questa Scuola sono profondamente orgogliosa di vivere e lavorare in una realtà tanto attenta agli altri, a chi ha bisogno, a chi vive momenti difficili e ringrazio di cuore i genitori, i docenti e l’intero personale scolastico per il sostegno continuo e costante che offrono alla Scuola e ai nostri alunni. Sono loro il nostro futuro, custodirli ed educarli , con esempi concreti, al rispetto e all’amore dell’altro è un dovere di noi adulti”.