Territorio

Gli agricoltori, l’acqua e le criticità: a Castelvetrano si fa il punto

A che punto sono le infrastrutture irrigue del comprensorio trapanese al servizio degli agricoltori? È quello che si è chiesta la Consulta agricola spontanea della Valle del Belìce che si è riunita stamattina al Collegio dei Minimi di Castelvetrano. A organizzare l’incontro è stata l’amministrazione comunale (c’era l’assessore Salvatore Ingrasciotta) e sono stati invitati i vertici dei due Consorzi di bonifica di riferimento del territorio. Tra le associazioni di categoria che erano presenti anche l’Unione coltivatori italiani. Si è discusso dello stato delle riparazioni straordinarie nelle contrade Zangara e Belìce, a seguito dei numerosi segnali di criticità e degli alert lanciati dagli agricoltori nelle scorse settimane. Dal punto di vista operativo, è emerso che le condizioni generali consentono l’avvio della campagna irrigua: le vasche risultano piene d’acqua, il lago Arancio ha raggiunto il livello utile ed è già stata avviata l’erogazione per le colture orticole. Dall’incontro è emerso, altresì, che è stata effettuata la pulizia generale dei canali e delle traverse di adduzione, comprese quelle provenienti dalle aree di Arancio e Verdura, che confluiscono nel sistema irriguo principale, consentendo una migliore immissione e distribuzione della risorsa idrica. Tuttavia rimangono alcune criticità. Come quelle nelle aree di Menfi, Sciacca e Castelvetrano, con specifiche problematiche legate alle pompe di Zangara e alle vasche, tra cui Bresciana e Seggio. Per la vasca Bresciana sono già state attivate le procedure per il ripristino dei teloni entro circa 30 giorni. Per quanto riguarda il sistema di Zangara, gli impianti saranno sottoposti a verifiche e collaudo funzionale dopo un lungo periodo di inattività, con previsione di ripristino ed erogazione entro il 30 maggio.

Per le zone alte del territorio (Partanna, Cerarsa, Bigini), le difficoltà legate ai sistemi di sollevamento saranno affrontate con lavori già finanziati e in via di affidamento urgente. Nel frattempo, soluzioni temporanee consentiranno di garantire l’irrigazione entro tempi brevi. È stato inoltre confermato l’avvio di importanti interventi strutturali e investimenti strategici: dal rifacimento del sistema Zangara al rinnovo della rete con la tubazione “1 a 1b” nel Basso Belice, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e ridurre i costi di gestione. Sul fronte delle risorse idriche, è in corso la procedura per convogliare acqua dal fiume Delia al lago Arancio grazie a un accordo con la Protezione Civile.

Sul piano gestionale, invece, la Regione coprirà il carico del ruolo relativo al 2024 e parte del 2025 e ha introdotto finanziamenti per le manutenzioni, che non saranno più a carico del Consorzio. La Consulta ha inoltre avanzato la proposta di esonero totale per i produttori che, lo scorso anno, non hanno potuto usufruire del servizio irriguo.

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Redazione