Giulia Adamo, sindaco di Marsala, ha rassegnato le dimissioni. Lo ha annunciato con una lunga lettera pubblicata sul suo profilo Facebook:

giulia adamo lascia udcCari amici,
a seguito della recente sentenza della prima sez. penale della Corte d’Appello di Palermo, che rispetto ma ritengo profondamente ingiusta, dopo una profonda riflessione ho deciso di dimettermi dalla carica di Sindaco della città di Marsala.

E’ davvero singolare che venga considerata illegale la condotta con cui, come Presidente della Provincia ben 10 anni fa, ho scoperto e posto fine ad un vero e proprio latrocinio consumato per anni ai danni della cosa pubblica e che si tentava di continuare a perpetrare.
Infatti a seguito del mio intervento nella vicenda é risultato che il convitto, nei confronti del quale si era temporaneamente sospeso il pagamento delle rette, aveva indebitamente percepito dalla Provincia per un solo anno oltre 78 mila euro, che infatti, sono stati dallo stesso successivamente restituiti.

L’attuale condanna , che ricordiamo non é definitiva e avverso la quale ricorreremo con fiducia alla Suprema Corte di Cassazione, giunge inaspettata dopo10 anni dai fatti e dopo due assoluzioni con con formula piena .

In questi giorni ho dovuto fare una scelta: dimettermi e accettare che un Commissario esterno si sostituisse all’amministrazione o mantenere il ruolo di Sindaco anche in regime di sospensione permettendo alla Giunta e alla maggioranza consiliare che avevano lavorato con me in questi anni di portare avanti il progetto scelto dagli elettori nel corso di una dura campagna elettorale.

E’ indubbio che in questi due anni sono stati raggiunti importanti e significativi risultati:
La rinascita del nostro bellissimo centro storico tornato ad essere un “salotto” apprezzato dai cittadini e da moltissimi turisti , con l’apertura di decine di nuovi esercizi commerciali i cui gestori si sono impegnati ad abbellire con eleganza le nostre strade e le nostre piazza.
Le numerose iniziative culturali che hanno contribuito al significativo aumento del turismo ufficialmente certificato dagli appositi organi provinciali.

La riorganizzazione del servizio rifiuti con la reintroduzione del servizio porta a porta e l’apertura di molteplici isole ecologiche che ha portato in poco tempo al raddoppio della percentuale della differenziata con un conseguente considerevole risparmio economico.
Aver espletato con successo l’iter amministrativo per rendere cantierabile il progetto di messa in sicurezza del porto di Marsala ed aver attivato con successo le procedure per il suo finanziamento, sostituendoci al sistema burocratico regionale che lo aveva bloccato per più di un anno.
Aver raggiunto un accordo con la Myr nell’ambito del quale la stessa si è dovuta impegnare ad adeguare il suo progetto alle esigenze del porto pubblico accettando di invasare le fondazioni per permettere il dragaggio a 7 metri, rinunciando a più di 30 mila mc di cementificazione nel rispetto inoltre di tutte le esigenze degli operatori portuali .

Ottenuto 5 milioni di euro per il rifacimento della rete idrica della città.
Sbloccato il finanziamento di 24 milioni di euro per il completamento delle fognature della città con la firma del primo dei tre contratti previsti.
Riconquistato la bandiera blu di cui solo 5 comuni Siciliani possono vantare il possesso.
Ottenuto, grazie alla serietà del nostro progetto, l’accesso ai fondi Jessica per ricostituire un efficiente e moderno parco autobus che consenta ai nostri alunni e ai cittadini che risiedono nelle contrade di muoversi con dignità e sicurezza sul territorio.
Sbloccato il finanziamento per la realizzazione delle case popolari di via Mazzara dando finalmente dignità a decine e decine di famiglie che da anni vivono in una inaccettabile situazione di estrema incertezza e precarietà. Tant’è che tra poche settimane è previsto l’inizio dei citati lavori.

Aver attivato a Bruxelles la procedura per contestare la ripartizione, estremamente penalizzante ed iniqua, delle quote tonno per la marineria siciliana, che ha decimato la flotta peschereccia marsalese passata in pochi anni da 100 imbarcazione a circa 18.
Recupero di svariati milioni di euro di mutui contratti dalle precedenti amministrazioni per opere mai realizzate e per le quali in questi anni abbiamo pagati cospicui interessi che sarebbero stati impiegati per la riqualificazioni delle strade della nostra città.
Impossibile relazionare in queste poche righe tutto il lavoro svolto (riqualificazione dei quartieri popolari, riapertura dei teatri Impero e Sollima, avere portato in Europa la città di Marsala come punta di eccellenza per la produzione del vino, portato a termine i lavori di ristrutturazione che consentiranno l’imminente apertura del Palazzetto dello sport e dello Stadio comunale, riqualificazione di Porta Nuova ecc…….).

Certo, in questi anni abbiamo dovuto prendere anche decisioni difficili a seguito delle quali sono sorti contrasti, anche molto accesi, che ci hanno resi estremamente scomodi.

Rifarei tutto, con la stessa passione e lo stesso coraggio che dal primo giorno hanno caratterizzato il mio modo di fare politica.
La forza con cui in questi anni ho portato avanti la mia azione politico-amministrativa è sempre venuta dal grande consenso popolare e dell’affetto che i cittadini mi hanno costantemente dimostrato ed è per questo che prima di dimettermi ho voluto valutare la possibilità di proseguire il nostro progetto di rinascita della città, anche senza la mia attiva partecipazione, nelle more che si pronunciasse la Suprema Corte di Cassazione.
Tuttavia, a fronte delle numerosissime testimonianze di affetto e di stima ricevute in questi giorni e degli inviti a resistere, non ritengo che ci sia stato lo stesso senso di responsabilità da parte delle forze politiche e di alcuni assessori della giunta che, con la loro condotta ambigua hanno deluso e tradito, non tanto me, quanto coloro che credevano nel nostro progetto.

Non posso non ringraziare gli assessori Benny Musillami, Antonio Provenzano e Patrizia Montalto che hanno condiviso gli sforzi fatti in questi giorni per evitare il commissariamento della nostra città
e per essermi stati vicini con lealtà e coraggio.

Con profonda e sincera commozione ringrazio i cittadini che hanno condiviso, sostenuto e collaborato al progetto di rinascita della nostra città con l’invito a vigilare perché gli sforzi fatti non vengano vanificati e le legittime aspirazioni non vengano tradite.
Dobbiamo essere orgogliosi di vivere in una grande città, la quinta della Sicilia, la cui storia deve spingerci a batterci tutti per il suo futuro.