Nell’ambito della battaglia in difesa del nostro ospedale che vorremo chiamarsi “Valle del Belice”, forti delle oltre 7.000 firme della petizione popolare organizzata dal Comitato civico “Orgoglio Castelvetranese”, abbiamo predisposto un documento dossier di denuncia che abbiamo inviato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Ministro del Bilancio, all’AGENAS, al Presidente della Regione siciliana e al Prefetto di Trapani, con cui ribadiamo la nostra avversità al piano di riordino territoriale sanitario dell’assessore regionale Ruggero Razza che penalizza nella provincia di Trapani il solo ospedale di Castelvetrano, diminuendone i posti letto da 130 a 116 (al di sotto dei 120 P.L. minimi previsti dal Decreto Balduzzi) e trasformandolo in una carcassa da cui attingere reparti da trasferire altrove e declassificando a semplici Unità Operative da sempre Complesse.

Nel nostro Presidio Ospedaliero costruito in un’area di oltre 48.000 mq di cittadella sanitaria, con annessa pista di elisoccorso, vi è una realtà medica che l’assessore Razza vuole sopprimere con un’eutanasia che serva a donare uno dei nostri migliori reparti al P.O. di Mazara: il nostro reparto di Terapia Intensiva, meglio conosciuto come reparto di Anestesia e Rianimazione, unico in provincia attrezzato per i dializzati.


Quel che serve all’ospedale di Mazara per diventare DEA di primo livello a distanza di 20 km da Marsala altro DEA di primo livello (dove era stato trasferito il reparto di chirurgia plastica prima di Castelvetrano) e a distanza di altri 20 km da Trapani, è il nostro reparto di Terapia Intensiva che Razza prontamente trasferirà eliminando anche la dialisi ospitata nel nostro ospedale.

Nel frattempo però, accade un importante drammatico evento che realizza un grande gesto di solidarietà da parte dei genitori di un giovane deceduto che danno l’autorizzazione all’espianto di organi del proprio ragazzo che così salverà altre vite.

L’intervento è stato coordinato dal responsabile dell’unità operativa di anestesia e rianimazione dell’ospedale Giovanni Rizzo e dal referente locale del Coordinamento trapianti dell’ASP Gisella Rizzo, con la collaborazione di una equipe dell’ISMETT di Palermo. L’organo è stato poi trasferito a Palermo all’ISMETT, dove vi era già un paziente in attesa di trapianto.
Si tratta del primo intervento del genere nel nosocomio belicino.
Se non fosse stato per il reparto di terapia intensiva che ha consentito di adottare le corrette procedure di osservazione e monitoraggio del donatore per l’espianto degli organi, non avrebbe avuto successo la complessa operazione chirurgica che salverà altre vite.

Diciamolo all’assessore Razza che ha cancellato la rianimazione del nostro ospedale che non siamo d’accordo e che faremo di tutto per preservare la nostra struttura sanitaria e diciamolo tutti insieme nell’Assemblea cittadina pubblica di domenica 30 settembre prossimo, alle ore 10,30 al Cinema Marconi di Castelvetrano.

L’evento di eccezionale solidarietà di una donazione di organi, si è potuto realizzare grazie alle qualità strutturali del Presidio Ospedaliero di Castelvetrano e ai livelli qualitativi professionali dei dirigenti medici, del personale infermieristico dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione destinata da Razza a essere eliminata, unitamente all’impegno della Direzione sanitaria e di tutte le figure delle altre UU.OO..
L’ausilio della Teletac, la presenza dell’elipista insistente nella stessa area del P.O. di Castelvetrano, la sua posizione strategica con la vicinanza dell’accesso autostradale della A 19, la qualità di tutte le figure professionali, elevano il P.O. di Castelvetrano a bene e patrimonio di migliaia di cittadini della Valle del Belice.
Dietro un prelievo di organi vi sono anni di studio, di formazione del personale, protocolli da applicare, incontri con professionisti di alta qualità, sacrifici e impegno, incontri di educazione sociale nelle scuole sul tema della donazione di organi.

Questa è una ricchezza che non può essere distrutta dalla mancata sensibilità di chi invece dovrebbe tutelare gli investimenti fatti sul P.O. castelvetranese e non distruggerlo per mera speculazione e cieca “politica”.
L’Ospedale di Castelvetrano non è nuovo alla realizzazione di eventi umanitari e professionali di questo spessore, già in passato sono stati eseguiti prelievi di cornee e l’espianto di altri organi poi trapiantati.

Ci auguriamo che il nostro ospedale “Valle del Belice” possa essere preservato dagli attacchi ingiustificati di chi non ama il territorio belicino e i suoi abitanti e tuteliamo il nostro diritto costituzionale alla salute.
Uniamoci tutti insieme per far sentire alta la nostra voce che all’unisono dovrà gridare con forza “#GIU’ LE MANI DALL’OSPEDALE!”

Franco Messina, Vice Presidente del Comitato civico Orgoglio Castelvetranese.
#COMITATO CIVICO ORGOGLIO CASTELVETRANESE