Giovani da tutta Italia sulla sua tomba a Partanna, volontari di Estate Liberi in Via Amelia a Roma.

Sono arrivati da tutta Italia, dal Trentino alla Sardegna, oltre 200 giovani di Libera hanno attraversato le strade di Partanna e sostato davanti alla tomba di Rita Atria, per ricordare la testimone di giustizia 17enne suicida a Roma subito dopo la strage di via D’Amelio il 26 luglio del 1992. Altri volontari di Libera partecipanti al campo di volontariato e formazione ad Ostia, hanno ricordato Rita in Viale Amelia davanti al palazzo dove si è suicidata.

I giovani sono partiti alla volta di Partanna dopo aver sostato a Portella della Ginestra, la prima tappa di un viaggio nei luoghi della memoria che li porterà in serata a Cinisi a ricordare Peppino Impastato. La Meglio Gioventù di Libera sarà in Sicilia fino a domenica 29 luglio quando si concluderà a Trappeto il VII Appuntamento Nazionale dei Giovani di Libera

“Rita Atria- ricorda Enza Rando, vicepresidente di Libera presente a Partanna- è la settima vittima di via d’Amelio, incapace di sopravvivere alla morte di Paolo Borsellino, che era per lei come un padre. Tanti giovani sono arrivati da tutta Italia per ricordarla per rinnovare, nell’intimo della coscienza, la sua graffiante lezione di vita.

Il nome di Rita Atria- prosegue Enza Rando di Libera- è scritto dentro ciascuno di noi, e il suo nome vive insieme alle speranze e all’impegno dei tanti che hanno conosciuto la sua storia. La vita spezzata di Rita ha però generato tanti frutti, in questi ventisei anni. E se oggi la ribellione interna alle mafie è rappresentata soprattutto dalle donne, donne che non accettano la violenza di una società di maschi e padrini, donne che vogliono per sé e per i loro figli una vita e un mondo diversi — e che chiedono aiuto per realizzarli — è anche grazie a Rita e a chi ha scelto la legge del cuore e della coscienza invece di quella del potere, della violenza e del silenzio.”

fonte. www.libera.it