Un progetto che cerca di creare pretesti e condizioni per l’integrazione tra le differenze, affinché esse non determinino muri ed ostacoli ma siano, invece, risorse assolute.
“La novità del progetto” – sottolinea Giacomo Bonagiuso – che ne è testimonial ufficiale, e che ha svolto una serie di incontri coi ragazzi nelle scuole, riscuotendo un enorme successo in termini di partecipazione giovanile, “è che esso si inquadra nell’area dell’educazione civica: una scelta civile e consapevole, dunque, quella di tutti i giovani coinvolti, su ‘scarpe’ e su ‘ruote’, per superare diffidenze, ignoranza, paure…”.
Certo, solo così l’altro diventa una risorsa per ciascuno, e ciascuno può arricchirsi incontrando gli altri. Oggi all’area attrezzata della Trinità di Delia, c’erano anche associazioni di volontariato, Angeli per la Vita, Scout, comuni cittadini, e soprattutto tantissimi giovani che, nei fatti, hanno mostrato che la solidarietà è un patrimonio concreto delle generazioni future. Ci si è lasciati dopo una giornata gioiosa di giochi e di contatti, dandosi appuntamento presto. Perché il progetto vuole riuscire a rendere non occasionale, non episodico l’incontro. Alla fine, l’aquilone dell’Aias, costruito dai ragazzi, ha preso il volo, salutando una giornata meravigliosa.