Il 25 maggio 2020 si è svolta in videoconferenza la “Quarta  Giornata della Legalità”, un appuntamento annuale importante per tutta la comunità scolastica, che rappresenta la conclusione  dei vari  percorsi formativi di educazione alla legalità e cittadinanza attiva e responsabile.

Questa edizione, che verrà ricordata certamente per la modalità diversa in cui si è articolata, ha visto protagonisti indiscussi, sotto la sapiente guida dei loro docenti, gli alunni delle classi quinte, i quali si sono spesi con grande entusiasmo, mostrando una spiccata sensibilità verso tutte le tematiche affrontate.

Lo stato emergenziale legato al COVID-19 non ha rappresentato di certo un ostacolo, anzi ha costituito una sfida a mettersi maggiormente in gioco, attraverso la creatività, l’inventiva ed anche “un pizzico di coraggio”.

 

Nonostante non si siano potute svolgere in presenza le numerose iniziative  programmate, il successo della manifestazione è stato assicurato  dagli alunni, che, anche a distanza, con il loro impegno, interesse, partecipazione attiva, voglia di mettersi in gioco, sono riusciti  ad emozionare tutti, dirigente, docenti e genitori, facendo percepire concretamente il loro senso di responsabilità e di convivenza civica e democratica. L’evento, svolto secondo le modalità della Didattica a Distanza, ha visto la presentazione degli innumerevoli lavori realizzati dagli alunni durante l’anno scolastico, su diversi percorsi riguardanti il tema dell’educazione alla legalità, percorsi fatti di diritti e doveri, di rispetto delle regole, di lettura attenta della Carta Costituzionale, di senso di appartenenza alla comunità e al territorio e di sensibilizzazione verso la  salvaguardia dell’ambiente.

 

Le varie declinazioni di significato del termine legalità sono state ben rappresentate, utilizzando trasversalmente  tutte le discipline e  i diversi canali comunicativi che gli alunni hanno sperimentato: dal linguaggio grafico pittorico a quello del corpo e della danza, da quello verbale e mimico gestuale della recitazione a quello del canto e della musica, a quello della lingua inglese.

Il lavoro, ricco ed articolato, (video, poesie, filastrocche, brani rap, performance motorie, disegni, filmati, riflessioni), è confluito in una presentazione in Power point, che ha ripercorso le tappe più salienti dei diversi percorsi di studio.

Il Coro DoReMì ha voluto lanciare un  messaggio di sensibilizzazione verso la  tutela dell’ambiente e delle attività illegali delle mafie, producendo una canzone dal titolo “Cantiamo per il Pianeta”. Gli alunni che hanno partecipato al modulo di educazione alla legalità nell’ ambito del Progetto Leggo al Quadrato hanno prodotto un video  ricco di spunti di riflessione.

«L’insegnamento della legalità costituisce una delle frontiere educative su cui la guardia non può essere mai abbassata– afferma la Dirigente Prof.ssa Maria Luisa Simanella- tematiche come  il contrasto delle mafie, la conoscenza della Costituzione e delle Istituzioni dello Stato italiano  hanno  l’obiettivo principale di creare un circolo virtuoso fra i giovani cittadini e le istituzioni per incentivare l’assunzione di responsabilità del singolo verso la collettività. Attraverso attività  formative come quelle sulla legalità  si mira a far progredire culturalmente ed eticamente i futuri cittadini e oggi, guardando i lavori prodotti, si percepisce come i nostri alunni  vivano l’esperienza della legalità ogni giorno».