In occasione del 31° anno dalla stipula della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il 2° Circolo Didattico “Ruggero Settimo” di Castelvetrano ha promosso attività di sensibilizzazione in merito all’ importanza di tale ricorrenza.

Ogni anno, infatti, il 20 novembre questa giornata viene celebrata in quasi tutti i Paesi del mondo perché nel 1989 l’Assemblea Generale dell’Onu, in ossequio ai Diritti Umani, è riuscita a ratificare una Convenzione che riconosce tutti i bambini come titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici.

La Convenzione è stata ratificata dal nostro Paese nel 1991 ed è finalizzata al conseguimento dei principali obiettivi previsti da quest’ultima: favorire lo sviluppo della personalità del fanciullo, sviluppare  il rispetto della sua identità, della sua lingua e dei suoi valori culturali, ma più in generale il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, affinché sia preparato a vivere con responsabilità in una società libera e in uno spirito di pace e tolleranza tra tutti i popoli.

In un periodo come quello che stiamo vivendo, la scuola– afferma il Dirigente Scolastico prof.ssa Maria Luisa Simanella- deve puntare l’attenzione sull’importante valenza educativa di tale ricorrenza; programmare iniziative e attività educativo-didattiche in tal senso diventa imprescindibile, proprio perché si sviluppano all’interno di un contesto dove i protagonisti sono appunto i bambini.

Durante tutta la settimana gli insegnanti del Circolo Didattico hanno sensibilizzato gli alunni attraverso numerose iniziative: la Carta dei Diritti è stata attenzionata nelle sue parti e gli alunni si sono resi protagonisti di una vera e propria revisione di essa, proponendo, nell’ambito del progetto “Scuola Amica Unicef”, una vera e propria scrittura di nuovi Diritti, scaturiti dalla particolare situazione epidemiologica mondiale che ha sollecitato nei bambini il desiderio di “crearne altri”. Gli stessi alunni hanno poi immaginato di poter predisporre, all’interno della Convenzione, una vera e propria sezione dal titolo “I diritti negati dalla pandemia: il benessere oltre l’emergenza”, nella quale inserire i diritti da loro elaborati. Inoltre, gli alunni delle classi quarte hanno aderito all’iniziativa dell’Unicef “Il futuro che vorrei me lo leggi in faccia” e hanno  partecipato con entusiasmo ed interesse scrivendo su una mascherina un breve messaggio su come immaginano il loro futuro.

Realizzare esperienze di così alto valore formativo- dichiara ancora il Dirigente Scolasticoaiuta i bambini a maturare la consapevolezza di sé e l’autostima, la motivazione, la capacità di giudizio e il senso critico, nonché a raggiungere le competenze di cittadinanza, traguardo fondamentale della scuola del futuro”.

Insegnante Anna Maria Vitiello