Il popolare cantautore genovese Gino Paoli arriva a Castelvetrano per un concerto nel sistema delle piazze che si terrà mercoledì 10 settembre con inizio alle ore 21.00 .

L’iniziativa sarà l’evento di punta dell’estate selinuntina che ha già proposto una serie di appuntamenti ormai consolidati, come il Festival Internazionale dei Fuochi d’artificio, la rassegna di spettacoli classici al Parco Archeologico di Selinunte, Il festival del teatro dialettale a Triscina, e la rassegna cinema & piazza, che è in corso di svolgimento.

La popolarità di Gino Paoli è tale da non aver bisogno di presentazioni , ma va ricordato che il 73enne cantante è riconosciuto come uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana degli anni sessanta e settanta.

Ha scritto ed interpretato brani quali Il cielo in una stanza, La gatta, Senza fine, Sapore di sale, Una lunga storia d’amore, Quattro amici;Un altro amore, ha partecipato a numerose edizioni del Festival di Sanremo; ha vinto il Festival Bar ed ha collaborato con i più grandi da Mina ad Ornella vanoni, lanciando anche Lucio Dalla e Fabrizio De Andrè, ha composto musiche per colonne sonore di film ed arriva con uno spettacolo particolare con alcuni tra i più importanti musicisti italiani come Enrico Rava alla tromba, Danilo Rea al pianoforte, Rosario Bonaccorso al contrabasso e Roberto gatto alla batteria, con i quali sta portando in giro il tour Milestones, pietre miliari, dove reinterpreta in chiave jazz i suoi più grandi successi.


“Si tratta di un artista che ha segnato profondamente la storia della musica italiana e siamo orgogliosi di portarlo nella nostra città -afferma il sindaco Gianni Pompeo- anche perchè l’artista ha scelto Castelvetrano, dopo aver visto le foto del sistema delle piazze in occasione dei concerti tenuti l’anno scorso con le Vibrazioni ed Ivan Segreto e ne rimasto visibilmente colpito, tanto da scegliere la nostra città. Siamo convinti che con l’adeguata cornice di pubblico l’evento rimarrà a lungo nei cuori di coloro che parteciperanno.”

Biografia “Gino Paoli”

Gino Paoli , nato a Monfalcone il 23 settembre 1934 è riconosciuto come uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana degli anni sessanta e settanta. Ha scritto ed interpretato brani quali Il cielo in una stanza, La gatta, Senza fine, Sapore di sale, Una lunga storia d’amore, Quattro amici; ha partecipato a numerose edizioni del Festival di Sanremo; ha collaborato con numerosi colleghi alla realizzazione di album e di singoli di successo; ha composto musiche per colonne sonore di film. il primo grande successo lo ottiene con La gatta, brano autobiografico pubblicato nel 1960, che nei primi tre mesi vende poco più di cento copie. Un incessante passaparola fa sì che più tardi il brano arrivi in classifica, calamitando l’attenzione degli addetti ai lavori e l’interesse del paroliere Mogol, che fa da prestanome al giovane Paoli, non ancora iscritto alla SIAE.Mogol propone a Mina, cantante già affermata, di incidere Il cielo in una stanza, scritta da Paoli, ma che porta appunto la sua firma come paroliere e quella del maestro Renato Angiolini come compositore.

L’enorme successo di vendite di questo brano, ispirato a Paoli da una casa d’appuntamenti dove si trovava un giorno e che rimane in classifica per più di sei mesi, sancisce la definitiva affermazione di Gino Paoli come cantautore. Nel 1961 Gino conosce Ornella Vanoni e intreccia con lei una relazione sentimentale, che ispira alcune delle sue canzoni d’amore più famose: Senza fine, Anche se, Me in tutto il mondo, Che cosa c’è. Del 1961 è anche la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo con Un uomo vivo, presentata in coppia con il vincitore dell’anno precedente Tony Dallara. Nel 1963 Gino incide quello che si rivelerà il 45 giri di maggior successo di tutta la sua carriera.

Il titolo è Sapore di sale, è arrangiato da Ennio Morricone e Paoli dichiarerà che l’ispirazione per questo brano è nata proprio dalla sua storia con la Sandrelli. Sapore di sale partecipa al Cantagiro Per anni Gino Paoli non sarà più sotto i riflettori, ricomincia a suonare per pochi soldi nelle balere e nei night della Liguria e si dedica anche all’attività di talent-scout, scoprendo e lanciando Viola Valentino, per cui nel 1968 produce il 45 giri di debuttoDopo alcuni anni di silenzio, Paoli torna nel 1971 con una trilogia di album incisi per la Durium: Le due facce dell’amore, Rileggendo vecchie lettere d’amore e Amare per vivere: lanciati da Renzo Arbore nelle sue trasmissioni televisive e radiofoniche, questi album testimoniano una visione più matura e concreta della vita, ma il loro successo sarà limitato ad un pubblico di estimatori. In questi anni Paoli si afferma come editore musicale grazie all’acquisizione dei diritti dei successi dei Bee Gees. Il grande successo di pubblico torna inaspettatamente con Una lunga storia d’amore, che Paoli compone in origine come colonna sonora per Una donna allo specchio, film del 1984 interpretato dalla Sandrelli, e che diventerà in seguito un evergreen al pari dei suoi vecchi hits.


Nel 1985 Gino Paoli e Ornella Vanoni portano in giro per l’Italia un tour trionfale, da cui verrà realizzato il doppio album live Insieme. Altri successi sono Averti addosso (1984), premiata al Club Tenco, e Cosa farò da grande (1986). Nel 1989 partecipa al Festival di Sanremo con Questa volta no, ma decide sorprendentemente di non incidere il brano e di regalarlo a Ornella Vanoni che lo includerà in un suo album dello stesso anno, Il giro del mio mondo. Il 1991 è l’anno del suo grande successo con Matto come un gatto, album il cui brano trainante Quattro amici vincerà il Festivalbar: sulla coda del brano inizia in assolvenza Vita spericolata che và avanti per alcuni versi, risuonata e ricantata da Gino Paoli e Vasco Rossi insieme. Nel 1992 esce l’album Senza contorno, solo… per un’ora , ennesima riedizione dei suoi vecchi successi con l’inedito La bella e la bestia, dall’omonimo film della Disney, cantato con la figlia Amanda Sandrelli. Il 2002 è l’anno del suo ritorno a Sanremo con Un altro amore, che si classifica terzo e vince il premio della critica per il miglior testo dell’anno. Nel 2004 esce il disco di inediti Ti ricordi? No, non mi ricordo, realizzato con Ornella Vanoni, e parte un nuovo tour che li vedrà duettare ancora insieme nei teatri d’Italia, testimoniato da un altro doppio live l’anno successivo. Nel 2007 esce la raccolta Milestones – Un incontro in jazz, con la collaborazione di artisti come Enrico Rava, Danilo Rea, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto che saliranno con lui sul palco di Castelvetrano