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C’è un’indagine dell’Asp Trapani sui casi di sospetta intossicazione alimentare nei quali sarebbero rimasti coinvolti anche otto bambini di Gibellina. Dopo aver consumato i pasti della mensa scolastica i piccoli avrebbero accusato malori. Sono stati gli stessi genitori a informare i carabinieri e il dirigente scolastico Salvino Amico che, a sua volta, ha scritto al Comune informando l’ente di quanto successo. L’Asp Trapani si è subito attivata avviando l’indagine e prelevando i pasti che sono stati somministrati ai bambini proprio nel giorno in cui hanno accusato i malori. Al momento sono in corso le analisi sul cibo. I pasti confezionati sono stati anche distribuiti agli alunni di Salemi e Vita, ma in questi due ultimi paesi non si è registrato nessun caso di intossicazione.

Simili casi di intossicazione si sono registrati anche ad Alcamo: l’associazione temporanea di imprese (è la stessa che fornisce le scuole di Alcamo, Gibellina, Salemi e Vita) confeziona i pasti presso il punto cottura a Trapani. Nel caso di Alcamo l’Asp Trapani, al termine dell’indagine, ha accertato un «inquinamento significativo dell’acqua potabile nella disponibilità del centro di cottura al momento del primo controllo», nonché «una non conformità microbiologica, mediamente significativa, del secondo piatto consumato nella giornata del 18 ottobre», giorno in cui furono effettuati i prelievi. Alla luce della relazione dell’Asp Trapani, il Comune ha provveduto a risolvere il contratto con l’Ati.

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