Si inaugura oggi, alle 16,30, nell’ex chiesa di Santa Caterina a Gibellina vecchia, a due passi dal Cretto di Burri, la mostra “Frammenti” di Rosario Bruno, uno fra i primi artisti che rispose all’appello dell’allora sindaco Ludovico Corrao dopo il terremoto 1968. Proprio Corrao chiamò alle arti intellettuali e artisti provenienti da tutta Italia per ricostruire la città dal punto di vista culturale. Il contesto nel quale si sviluppano e prendono forma i policromi cartoni romani realizzati da Bruno è insieme tecnico e filosofico, un’urgenza fisica che parte dalla modellazione materica del tutto tondo e diventa un coagulo di frammenti stratificati. Bruno ha realizzato le opere con la perizia di un sarto.
“Accostare le opere di Bruno al Cretto di Burri – spiega Sandra Tornetta, curatrice della mostra – significa svelare quel fil rouge che le lega, proponendo una riflessione che attraverso la percezione del frammento come micron in grado di interpretare il macro, arriva per vie diverse a conclusioni analoghe a quelle del Burri del Cretto, dove il linguaggio procede per sottrazione e la cicatrice, la ferita, divengono le uniche dimensioni possibili del sentire”.
Un’opera di Rosario Bruno.