Cultura

Gibellina, a Belìce/Epicentro la mostra “Proteste prima del futuro”

Si inaugura venerdì 5 dicembre, ore 17, a Belìce/Epicentro della memoria viva di Gibellina la motra “Proteste prima del futuro”, con le foto e documenti che fanno parte degli archivi fotografici custoditi dal centro. «Il percorso espositivo nasce da una domanda tanto semplice quanto urgente: come restituire la densità emotiva e politica di un’epoca attraverso l’immagine fotografica? Come far risuonare, all’interno dello spazio espositivo contemporaneo, il clamore di piazze che non esistono più, la rabbia di comunità che chiedevano semplicemente di esistere?», spiega Giuseppe Maiorana, curatore della mostra.

L’esposizione indaga, dunque, il passato a partire dal dissenso della protesta degli anni ‘70, dai movimenti di piazza alla guerriglia urbana, dall’esplosione delle tensioni sociali alla rabbia di comunità che chiedevano di essere ascoltate. In esposizione immagini di fotografi e agenzie fotografiche che hanno documentato con sguardo critico e partecipe alcuni dei momenti più significativi della storia italiana recente: Toni Nicolini, Harry Lapow, Bruna Amico Polimeri, Franco Scafidi, Agenzia Labruzzo e Agenzia Publifoto.

«Questi scatti guardano avanti, immaginando un paese diverso, più giusto. La protesta che documentano non è solo denuncia ma anche speranza, costruzione di un futuro possibile. Quale manifestazione potrebbe oggi eguagliare quella densità, quell’energia, quel desiderio di cambiamento radicale? Questa domanda attraversa l’intera esposizione, sollecitando lo spettatore a confrontarsi con la propria contemporaneità». La mostra rimarrà aperta da martedì a domenica, dalle 9,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 19 (su prenotazione). Biglietto 3 euro.

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Patrizia Vivona