Salvatore Sutera (Sutera per Gibellina) è il sindaco uscente di Gibellina e si ricandida nuovamente a guidare la città di Gibellina.
Dottor Sutera, quale è il punto di forza del suo programma elettorale?
«Il punto di forza del nostro programma elettorale è la continuità. In questi anni abbiamo avviato un percorso concreto di crescita e cambiamento per Gibellina, con risultati importanti e progetti già messi in campo. Oggi il nostro obiettivo è proseguire con determinazione questo lavoro, dando continuità all’azione amministrativa intrapresa su tutti i fronti. Parliamo di opere pubbliche, con interventi già avviati e altri pronti a partire; di investimenti strategici per il territorio; di attenzione al sociale e alle fasce più fragili; di efficientamento energetico e sostenibilità; di sviluppo economico e nuove opportunità per cittadini, imprese e giovani. Vogliamo continuare su questa strada, con impegno, competenza e amore per la nostra comunità».
Quale saranno i suoi impegni per i primi 100 giorni di amministrazione?
«Nei primi 100 giorni di amministrazione il nostro impegno sarà quello di dare continuità concreta al lavoro già avviato. In particolare, continueremo a sviluppare il progetto di “Gibellina Capitale”. Allo stesso tempo, proseguiremo con determinazione i cantieri già aperti per la riqualificazione dei beni pubblici, perché crediamo che una città più moderna, efficiente e curata migliori la qualità della vita dei cittadini e renda Gibellina sempre più attrattiva. Un altro punto fondamentale sarà il proseguimento dei percorsi di project financing già avviati. Tra questi, uno dei più significativi riguarda la riqualificazione della piscina comunale, chiusa da decenni e oggi finalmente vicina a tornare patrimonio vivo della città. I primi 100 giorni saranno caratterizzati da continuità, concretezza e visione».
I tributi locali sono fonte vitale per le economie di un Comune. Quale sarà l’azione che vorrà mettere in atto per il recupero dei crediti vantati dal Comune nei confronti dei cittadini morosi?
«Quello dei tributi locali è un tema delicato e spesso difficile, che riguarda direttamente il rapporto di fiducia tra cittadini e Comune. Comprendiamo bene le difficoltà che molte famiglie vivono, ma dobbiamo anche essere chiari su un principio fondamentale: se i servizi vengono garantiti, i tributi vanno pagati. Penso, ad esempio, alla Tari e al servizio di raccolta dei rifiuti. Non è giusto né sostenibile che ci siano cittadini che pagano regolarmente e altri che invece non contribuiscono. La nostra azione sarà quindi improntata a due principi: equità e responsabilità. Intendiamo rafforzare le forme di rateizzazione e di pagamento dilazionato dei tributi. L’obiettivo non è fare cassa, ma costruire un sistema più giusto, dove tutti contribuiscano in maniera equilibrata al funzionamento della comunità e ai servizi di cui tutti usufruiamo».
Consapevole delle scarse risorse del bilancio comunale, come intende salvaguardare e valorizzare l’immenso patrimonio culturale e artistico della città?
«Bisogna essere sinceri con i cittadini: il patrimonio culturale e artistico di Gibellina è straordinario, unico nel suo genere, ma richiede risorse enormi per essere tutelato e valorizzato adeguatamente. Oggi il Comune, con le sole risorse del proprio bilancio, non è nelle condizioni di sostenere da solo la manutenzione e il restauro di un patrimonio così vasto. Parliamo di oltre cinquanta opere, molte delle quali necessitano di interventi importanti di recupero, conservazione e manutenzione. È evidente che con i fondi ordinari disponibili un Comune come Gibellina non può garantire da solo un’azione strutturale e continuativa su tutto questo patrimonio. Per questo il nostro impegno, anche oltre l’anno di “Gibellina Capitale”, sarà quello di continuare con determinazione l’interlocuzione istituzionale con la Regione Siciliana e con tutti gli enti competenti, affinché vengano garantite risorse dedicate dal bilancio regionale».
Ci indica un buon motivo perché i cittadini di Gibellina dovrebbero votarla?
«Credo che il motivo principale per cui i cittadini di Gibellina dovrebbero rinnovarci la loro fiducia sia molto semplice: la forza dei fatti. A chi oggi sostiene che non siamo stati una buona amministrazione, rispondiamo con il bilancio concreto di ciò che è stato realizzato in questi anni. Opere pubbliche, investimenti, servizi, progetti culturali, attenzione al sociale, riqualificazione urbana, finanziamenti ottenuti e cantieri avviati: tutto questo non è frutto delle parole, ma del lavoro quotidiano svolto con serietà e responsabilità. Ho sempre cercato di essere un sindaco presente, capace di ascoltare tutti, anche le critiche, mettendo al centro esclusivamente l’interesse della comunità. Oggi vogliamo continuare questo progetto con la stessa passione e con una visione chiara: fare in modo che il sogno di futuro per Gibellina continui a crescere, trasformandosi ogni giorno in opportunità, sviluppo e speranza per la nostra città».