Voglimi SELINUNTE

[di Sara Accardo] Venerdì sera, nella 119esima strada di Triscina, a casa del noto architetto di Partanna Giuseppe Di Stefano, si è esibito in un concerto privato il giovane talento castelvetranese Gianpiero Tilotta, un semplice studente di anni 15, accompagnato dal papà e dalla famiglia; che solo poco tempo fa ha scoperto di avere la passione ed una dote speciale, quella del canto lirico, durante un ricevimento di matrimonio, in cui cantava per la prima volta.

Così, ha deciso di studiare per approfondire la sua conoscenza sulla lirica, sia teorica che pratica, perfezionando così la sua capacità in ogni parte, presso la scuola “Ateneo musicale” di Palermo.
Gianpiero sogna inoltre di diventare direttore d’orchestra e col passare degli anni e lo spessore della voce punta anche al titolo di “tenore drammatico”, infatti prossimamente andrà a studiare anche a Catania, seguito dal grande maestro Fisichella, il migliore insegnante lirico italiano.

La passione e la bravura del giovane tenore viene elogiata dai presenti che lo hanno applaudito tutto il tempo e ad ogni brano del suo repertorio artistico/canoro, tra i brani che ha presentato, i più comuni e famosi, tra cui “La donna immobile”, “O sole mio”, “La spagnola”, “Tu vo fa l’americano”, alcuni dei quali con l’uso della chitarra.

L’evento è stato organizzato a casa dell’architetto Di Stefano dallo stesso architetto e dalla moglie, in collaborazione con una coppia di turisti del Piemonte (Cristian e Sara Accardo, tra l’altro autrice dell’articolo, foto e video) e dai coniugi Ienna di Gibellina.

Alla fine dell’esibizione il cantante ed il suo pubblico, composto da alcuni residenti, coppie di turisti, amici e parenti, di tutte le età, si sono radunati intorno ai tavoli del ricco buffet, facendo piacevoli conversazioni, congratulandosi col giovane, facendo foto, video e brindando per augurare un futuro ed una brillante carriera a Gianpiero, che li ha emozionati con la sua voce regalando una serata diversa dalle solite, col rumore del mare, che sia di buon auspicio, sotto le stelle cadenti della notte di San Lorenzo.

Foto, video e testi di Sara Accardo