Essepiauto

Gianni Vivona «uomo della pace». A investire di questo riconoscimento l’avvocato castelvetranese è stato il Premio Nobel per la Pace 2015 Abdelaziz Essid durante l’incontro che si è tenuto a Palazzo Giustiniani a Roma.

Una tappa del progetto “Sinergie per la pace” tanto voluto dal giovane Gianni Vivona, da anni residente a Roma e da poco Presidente del Rotary Club Roma Sud. Un ponte tra Roma, Parigi e Tunisi per sollecitare la società civile a mobilitarsi per l’integrazione e la pace ponendo al centro il ruolo strategico dell’Europa del Sud.

In foto: Gianni Vivona, Anna Fendi, Emma Bonino e Nicola Cristaldi

Ecco perché a Palazzo Giustiniani Gianni Vivona ha voluto mettere insieme Emma Bonino, fondatrice della Ong “No peace without justice”, il sindaco di Mazara del Vallo (città esempio d’integrazione con un consigliere comunale aggiunto tunisino) Nicola Cristaldi e il Fondatore e Presidente dell’Associazione “Rondine Cittadella della Pace”, Franco Vaccari. «L’obiettivo è creare un contraddittorio tra grandi opinion leader sui temi della pace e dell’integrazione, proponendo soluzioni concrete – ha detto l’avvocato Vivona – a Roma la tappa iniziale di un trittico di eventi che toccherà nei prossimi mesi anche Parigi e Tunisi, con una tappa, a maggio, anche in Sicilia».

All’incontro è stato presentato l’esempio del progetto “Rondini Cittadella della Pace”, «ma continueremo a proporre soluzioni anche negli anni a venire: il compito del Rotary, oggi più che mai, è quello di saper interpretare le esigenze etiche della società civile e trasformarle in concrete azioni rotariane di pace a livello internazionale». “Sinergie per la pace” è stata anche l’occasione per consegnare a Emma Bonino il Premio internazionale per la pace “Ulivo d’oro” creato da Anna Fendi.