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Giambalvo

Giambalvo

Messina Denaro deve andare in galera e pagare per le sue colpe, sta rovinando la nostra città”. Questa è la risposta del consigliere Lillo Giambalvo a margine della giornata di lunedi che ha infuocato la politica di Castelvetrano con la presenza del deputato Claudio Fava e di numerose troupe televisive nazionali.

Giambalvo, sotto tiro per le sue dichiarazioni intercettate dai Carabinieri è stato più volte invitato a dimettersi per questa posizione parecchio ambigua. Ribadisco-afferma Giambalvo- la mia innocenza. Non mi dimetto, rimango nel gruppo di Articolo 4 e sostengo pienamente l’azione politica del sindaco Felice Errante”.

Insomma, il gran clamore suscitato dalla conferenza stampa di Claudio Fava e la concitata presenza delle Iene che ha anche suscitato la veemente reazione di qualche consigliere comunale , non sposta di un centimetro la posizione di Lillo Giambalvo che dopo 13 mesi di carcere è stato assolto in primo grado, da reati gravi come quello dell’associazione mafiosa ed estorsione.

”Sono stato giudicato da un Tribunale che mi ha assolto e ho le carte in regola per stare a Palazzo Pignatelli.” In ogni caso fuori dalle stanze giudiziarie, rimane aperta la vicenda su quanto ha detto nelle intercettazioni. Aspetto, quest’ultimo, che come ha ricordato Fava che è legato a questioni etiche e politiche. Fava, lunedi scorso, ha ricordato più volte nel corso della conferenza stampa che “parlare bene di Matteo Messina Denaro non è reato ma chi lo fa, non può rappresentare le istituzioni e ne avere incarichi politici”.

Anche su questo aspetto Giambalvo risponde. “Ho già ampiamente spiegato tutto ai magistrati-sottolinea – In ogni caso, tengo a precisare che molte cose delle intercettazioni sono state interpretate e non contestualizzate. Era una conversazione generica e non una intenzione ad esaltare il boss . Ribadisco il mio “NO” alla Mafia e sono disposto a collaborare con le associazioni per il trionfo della legalità e per la giustizia “. Fin qui le dichiarazioni del consigliere Giambalvo che ritiene di continuare il suo impegno in politico.

La questione rimane aperta e in molti probabilmente si attendono da Giambalvo azioni più concrete. Anche le possibile scuse a chi nelle intercettazioni è stato citato come il figlio di Lorenzo Cimarosa, Giuseppe, che pubblicamente ha preso le distanze dalla famiglia Messina Denaro.

Intanto il sindaco Felice Errante anche ieri ha rimarcato l’attacco mediatico sul caso Giambalvo e la scelta di Claudio Fava di passare da Castelvetrano senza incontrare il primo cittadino. Errante ancora una volta si è detto disponibile a rispondere all’eventuale chiamata da parte della commissione antimafia a Roma.

Filippo Siragusa
per Giornale di Sicilia