[di Franco Messina] Quello che mi preme sottolineare è che quando mi è venuta in mente l’idea del Libro bianco, ero in sala prove con i miei compagni della “SpA Società per Azioni Music” e stavo cantando Wish you were here”, celeberrima composizione dei Pink Floyd che induce a cantare col cuore nel ricordo di qualcuno che è venuto a mancare nella tua vita.

La magica realizzazione di un concerto musicale nella splendida cornice del tempio greco di Hera, all’interno del Parco archeologico più grande d’Europa, con il nostro “Live at Selinunte”, mi ha dato la possibilità di coronare un sogno con la cover dei Pink Floyd The dark side of the moon che con Marcello Romeo, Pino Leggio, Nicola Santangelo e Salvatore Orlando abbiamo concretizzato.


Ma non potevamo eseguire un Tribute to Pink Floyd da soli e abbiamo chiesto la collaborazione di Salvatore Distefano, Jo Augello, Francesco Critti, Francesca Leo, Anna Pecorella, Giorgia Blunda e l’aiuto della vocal coach Monia Grassa, sotto la direzione artistica del nostro Pino Leggio.

Ci è venuta una voglia irrefrenabile di abbracciare idealmente tutti quanti i presenti del numeroso pubblico di Selinunte che ci dava attenzione, consenso, plauso e la condivisione di una palpabile vibrazione emozionale che quella musica trasmetteva, complice quel luogo magico e fantastico.

Questo abbraccio ideale, che non volevamo che finisse lì, lo abbiamo voluto estendere a tutti i cittadini castelvetranesi che, in quanto tali, sono guardati tutti con ingiustificabile sospetto di mafiosità.

Lo scioglimento ministeriale di un consiglio comunale già dimissionario da tanti mesi ha così penalizzato un’intera comunità di trentamila cittadini che, ancor di più in una circostanza di tale gravità, vivono una condizione di oppressione attanagliati da una crisi economica senza precedenti e con difficoltà quotidiane immense.

L’onta della monnezza a cielo aperto che troppo spesso ricopre a tappeto il territorio, con montagne di rifiuti abbandonati sulle nostre vie, è l’ultimo sfregio a una cittadina –campo di battaglia- che è stata condannata a vivere in una condizione igienico sanitaria minorata a rischio di epidemia, eppure non si richiede l’intervento delle ruspe dell’Esercito per rimuovere le tonnellate di rifiuti dalla pubblica via.

La spazzatura quale effetto “collaterale” di una lotta alla mafia da parte dei guerrieri del bene contro quelli del male che, incuranti delle migliaia di bravi cittadini, si contendono lo scettro della vittoria senza esclusione di colpo alcuno.

Nell’esigenza dell’affermazione di un riscatto sociale, abbiamo stampato il Libro bianco, alla cui realizzazione abbiamo voluto chiamare a raccolta la maggior parte dei club service e delle associazioni del territorio come Lions Club, Progetto Triscina, Rotary Valle del Belice, Kiwanis Castelvetrano, Fidapa BPW, Fildis, Kiwanis Selinunte, Tribunale dei diritti del Malato, con le testimonianze di artisti e musicisti di origine castelvetranese che si sono spesi per il proprio territorio come Fabrizio Ferracane, Maurizio Filardo, Vito e Luciano Favara, Federica Foscari, Sade Mangiaracina, Leda Stella, Loreta Gulotta, Stefano e Francesco Parrino, Giuseppe Mangiaracina, Franco Messina ( pittore), Flavio Leone e Multimedical Centro Polidiagnostico.

Il simbolismo del Libro bianco è del tutto evidente, non ha la pretesa di rappresentare un’opera editoriale, ma vuole costituire un’alleanza fra cittadini di buona volontà che hanno a cuore le sorti della nostra maltrattata cittadina, lanciando un urlo di orgoglio per un richiamo all’attenzione sociale, affinché non tutto sia considerato negativo e buio per Castelvetrano e che si possa sperare in un futuro più luminoso.
Ma anche questo tentativo rischia di rimanere vox clamantis in deserto.

Il Libro bianco non è riuscito ad avere molta diffusione ed è stato venduto in poche copie all’interno dei club service a pochi eletti e avrebbe dovuto meritare una maggiore attenzione da parte dei cittadini castelvetranesi così vilipesi e mortificati che non possiedono più alcuna forza di reazione.
Vorremmo però condividerlo quanto più è possibile e la Società per Azioni Music proverà a pubblicarlo per capitoli sulla propria pagina facebook per diffonderlo fra tutti gli amici del web.
Il simbolismo del Libro bianco per Castelvetrano avrebbe dovuto rappresentare un collante per la reazione civile delle persone per bene della nostra umiliata cittadina e uno strumento da diffondere per affermare le buone iniziative sociali promosse dal volontariato e dalle associazioni no profit come la nostra di tipo musicale.

E nell’impegno del presente, la nostra associazione SpA Music ha organizzato al teatro Selinus una festa di compleanno musicale, con il cui incasso poter completare il progetto del Libro bianco per Castelvetrano e così eseguire una donazione al reparto oncologico dell’ospedale di Castelvetrano.
Così, con l’aiuto di Liborio Di Cristina e Vito Barruzza, realizziamo una sala relax per pazienti e familiari all’interno del reparto ospedaliero e acquistiamo tutti gli arredi che ne comporranno il segno solidale verso quelle persone che frequentano quei luoghi.

Un concreto abbraccio solidale che la Società per Azioni Music e i club service castelvetranesi intendono offrire ai malati oncologici e alle loro famiglie, attraverso una piccola e sincera manifestazione di consegna musicale, che vedrà la SpA Music impegnata a suonare nei corridoi del reparto nel tentativo di strappare un sorriso sincero.

Inaugurazione prevista per martedì 29 maggio 2018 alle ore 15:30 al reparto oncologico del nostro Nosocomio.
Un gesto d’amore per Castelvetrano.

Franco Messina addetto stampa della SpA Music.