L’amministrazione comunale esprime solidarietà a Grazia Ferrante e al marito, titolari del “Grace bar”, vandalizzato nella notte da ignoti che hanno appiccato il fuoco ai bagni esterni del locale. Un’amara sorpresa per i coniugi che questa mattina recandosi al lavoro hanno trovato solo un mucchio di ceneri sull’area che ospitava i servizi igienici.

Il sindaco Nicolò Catania appena due anni fa aveva presenziato all’inaugurazione dell’esercizio in piazza Pietro Mascagni, nel cuore di contrada Camarro. Il primo cittadino era intervenuto in rappresentanza dell’amministrazione comunale che aveva dato in concessione alla famiglia l’area che ospita il bar, permettendo così ai coniugi di poter aprire l’attività e di crearsi una fonte di reddito. Catania si è detto sgomento per il gesto vergognoso perpetrato ai danni dei titolari. “Lascia esterrefatti – commenta il primo cittadino – che ancora oggi si usino questi metodi per ostacolare, intimidire o forse più semplicemente per compiere un atto balordo contro persone che lavorano con impegno e sacrificio, gestendo con fatica quotidiana e dedizione attività che ravvivano l’economia cittadina e che l’amministrazione comunale ha sempre supportato con il massimo della collaborazione come segnali importanti della vitalità commerciale degli esercenti partannesi. Massima vicinanza quindi a Grazia e alla sua famiglia per l’ignobile azione compiuta questa notte, che colpisce direttamente anche il Comune in qualità di concessionario del sito, e che ha il sapore della più becera arcaicità siciliana sempre pronta a condannare la mentalità del ‘fare’ per astio e invidia o per sottesi interessi personali. Non possiamo che esprimere la nostra solidarietà alla cara Grazia e a suo marito, conosciuti in città per la natura gioviale che unita alla loro dinamicità e inventiva li ha sempre portati ad animare le serate partannesi con tanti e gustosi eventi gastronomici a tema che negli anni sono stati apprezzati da numerosi clienti, richiamati dal buon cibo e dall’atmosfera allegra che si respira nel locale. Auspico dunque che le forze dell’ordine possano rintracciare nel più breve tempo possibile gli autori di questo vile gesto perché ne rispondano davanti alla giustizia”.