Martedì 23 maggio il Liceo delle Scienze Umane con il Liceo Linguistico, è stato, ancora una volta, protagonista, nel panorama sociale e culturale castelvetranese, partecipando alla conferenza, organizzata dalla FIDAPA di Castelvetrano, sulla legalità.

Un unico coro, un’unica voce per dire “no” a tutte le mafie. Nel salone del Convento dei Minimi, in un clima cordiale accogliente, si sono svolte con grande entusiasmo e partecipazione da parte degli intervenuti, le attività programmate per questa giornata. I lavori dell’intera mattinata hanno avuto il merito di affrontare la tematica della legalità da diversi punti di vista.

La presidente della Fidapa di Castelvetrano, dott.ssa Maria Campagna, ha aperto i lavori, introducendo i relatori, e ha sottolineato l’attualità e l’importanza della legalità, valore riconducibile non solo al rispetto delle leggi e delle norme imposte dall’alto, ma soprattutto alla pratica quotidiana di regole condivise.

La LEGALITA’, pertanto, continua la dott.ssa Campagna, è un’ esigenza fondamentale della vita sociale per promuovere il pieno sviluppo della persona umana e la costituzione del bene comune. Incisivi, chiari e puntuali gli interventi dei relatori, della cantautrice e scrittrice castelvetranese Marilena Monti e di Placido Rizzotto, nipote dell’omonimo sindacalista rapito e ucciso dalla mafia il 10 marzo del 1948.

Marilena Monti, con la sua consueta semplicità e senza fronzoli, recitando ed interpretando due sue poesie sulla legalità ha affascinato la platea degli ospiti e ha invitato i ragazzi presenti a trarre profitto da incontri come questo, che costituiscono un momento importante dell’attività didattica ed educativa della scuola. In seguito Placido Rizzotto nipote, ha evidenziato che l’eredità di impegno civile e sociale ricevuta dallo zio, risulta oggi di grande risonanza a livello nazionale.

Inoltre ha sottolineato che parlare di Placido Rizzotto significa parlare anche di Pio La Torre, di Carlo Alberto Della Chiesa e dei tanti altri sindacalisti che sono stati uccisi perché pretendevano il rispetto della legge Gullo che, nel 44, prevedeva l’assegnazione dei terreni incolti alle cooperative di agricoltori disoccupati. Durante l’intervento di Placido Rizzotto, le sue parole vibravano di emozione e lasciavano trasparire la stessa passione alla lotta dello zio.

Momento fondamentale della manifestazione, la premiazione dei vincitori del concorso indetto, per quest’occasione, dalla Fidapa di Castelvetrano, per promuovere nelle nuove generazioni azioni positive per lo sviluppo di una coscienza etica, consapevole e coerente con i principi della legalità:

“Tutti insieme per testimoniare il nostro deciso, chiaro, irremovibile NO alla criminalità organizzata delle mafie”.

Il Liceo delle Scienze Umane con il Liceo Linguistico, con l’alunna Manuela Accardi della 2L, ha vinto il 1° premio nella sezione dei lavori grafico-pittorici, con la realizzazione di un cartellone che mette in evidenza, in modo magistrale, la problematica della mafia sull’intero territorio della nostra penisola.

Anche la 3L, con gli alunni Claudio Martino, Andrea Guarino e Alessandra Messina, ha vinto il 1° premio per la realizzazione di un video clip “I giovani raccontano la legalità: la loro voce per dire NO alle mafie”, excursus storico delle vittime innocenti di mafia.

I lavori, che hanno ottenuto il consenso unanime della commissione giudicante, sono stati coordinati dalle docenti Antonella Pellicane e Antonella Denaro. Soddisfatta la Dirigente scolastica, dott.ssa Tania Barresi, per il lavoro svolto dai ragazzi e dalle insegnanti, e per il nuovo successo conseguito dalla scuola tutta, considerato che le riflessioni fatte possano ricadere positivamente a livello umano e sociale; più legalità significa migliore qualità della vita per tutti.

Antonella Pellicane
Antonella Denaro