Un viaggio attraverso il risorgimento italiano, colonna portante della nazione patria di santi, navigatori, scienziati e uomini che in nome di un grande ideale hanno immolato la propria esistenza.

Un viaggio nella storia, scritta col coraggio, la sofferenza e col sangue di quelle persone mosse dal fuoco sacro di un grande ideale…una bandiera simbolo di una nazione finalmente unita!

E questi uomini vengono fuori dalle pagine di una storia meravigliosa, la storia d’Italia, uomini in carne ed ossa che con il loro sacrificio hanno contribuito alla grande causa, a quel sogno iniziato subito dopo la caduta dell’impero romano e che in un crescendo ha visto finalmente la luce con il Risorgimento.

In migliaia si sono uniti sotto quel meraviglioso ideale di fratellanza ed unità ma pochi sono stati i cuori e le menti che hanno guidato e dato anima a quelle migliaia di valorosi, quei cuori e quelle menti hanno un nome…Giuseppe Mazzini, Camillo Benso Conte di Cavour, Vincenzo Gioberti, la lista sarebbe ancora lunga ma la nostra attenzione viene catturata da un nome che continua ad echeggiare nei quattro angoli del mondo quello di Giuseppe Garibaldi!

Giuseppe Garibaldi l’eroe dei due mondi, colui che diede il La al processo di unificazione, colui che con scarsi mezzi ma armato di tanto coraggio e tanto ardore riuscì a coinvolgere e a portare nei campi di battaglia non solo donazioni da parte di famiglie benestanti, importantissime ai fini logistici, ma anche e soprattutto schiere di valorosi che spesso si affiancarono a lui divenendo personaggi inseparabili.


E’ il caso di frà Giovanni Pantaleo a cui è dedicato un libro opera di due docenti castelvetranesi ovvero la professoressa Giuseppina Accardo e la professoressa Anna Vania Stallone che a seguito di lunghi e pazienti studi, sono riuscite a realizzare un saggio da cui prende vita per una seconda volta uno dei compagni insostituibili di Garibaldi.
E’ come se dalle pagine di questo libro uscisse fisicamente la figura di Frà Pantaleo con la sua barba ispida, la bassa statura e il fisico forte, ed è così che lo vediamo in battaglia come nell’atto di benedire le truppe e lo stesso Garibaldi, ne cogliamo la passione per la causa e ne avvertiamo i conflitti interiori , vediamo la sua figura massiccia marciare per le campagne siciliane indossando un saio armato di crocifisso in una mano e di una pistola nell’altra mentre dal cordone pende una spada. In maniera altrettanto realistica viene presentata la figura dell’eroe dei due mondi, motivo per cui il lavoro delle due autrici può essere definito a 360, tenendo in primo piano la figura del frate castelvetranese, ma effettuando eccellenti primi piani anche alla figura di Garibaldi e degli altri personaggi che gli ruotavano attorno rendendo tuttavia inscindibili le figure del frate e del generale.

Eccellenti anche le schede di presentazione degli altri protagonisti del Risorgimento grazie alle quali possiamo finalmente conoscere personaggi come Giuseppe Sirtori, Giuseppe La Masa o Ugo Bassi ai quali sono intitolate tante strade delle nostre città e di cui in tanti ignoravamo le nobili gesta, altrettanto importanti sono le numerosissime foto di cimeli , quadri e schemi che ci aiutano a capire ancora più nel dettaglio quali siano stati gli scenari all’interno dei quali si svolsero le pagine più importanti della nostra storia.
Filippo Marino