L’attenzione per il territorio è al centro dell’attività politica di Fratelli d’Italia, con l’obiettivo di prestare ascolto alle istanze della comunità, cercando di interpretare il comune sentire. In tal senso, giovedì 7 novembre scorso a Palermo è avvenuto un formale incontro tra il Consigliere Comunale di FDI Angelina Abrignani, il Portavoce locale del partito Avv. Davide Brillo e l’Assessore Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Dott. Manlio Messina, in quota FDI. In tale occasione, dopo aver presentato all’Assessore l’attività politica svolta, sono stati richiesti chiarimenti in merito allo sviluppo turistico dell’intero territorio di Castelvetrano, ai lavori di sistemazione del porticciolo di Marinella di Selinunte e, soprattutto, è stata sollecitata l’attenzione sull’Ospedale di Castelvetrano che in alcun modo merita il declassamento, essendo un presidio sanitario di primaria importanza per tutta la Valle del Belice.

La delegazione di FDI di Castelvetrano ha, altresì, consegnato all’Assessore Messina una copia del documento unico approvato dal Consiglio Comunale di Castelvetrano a difesa dell’ospedale, con l’esplicita richiesta di sensibilizzare sul tema l’Assessore Regionale alla Sanità. Inoltre, l’incontro è stata l’occasione per invitare l’Assessore Messina a visitare ufficialmente il territorio di Castelvetrano, al fine di strutturare un valido e concreto progetto di rilancio turistico.

Dopo la pausa estiva, Fratelli d’Italia, grazie all’attento lavoro svolto dal Consigliere Comunale Angelina Abrignani e dalla squadra composta da tutti i militanti del circolo territoriale, con la collaborazione di Gioventù Nazionale e del Movimento Riva Destra, ha fatto sentire la sua voce depositando quattro interrogazioni rivolte all’amministrazione comunale che verranno trattate il prossimo 20 novembre in occasione del Consiglio Comunale già convocato. Con l’interrogazione acquisita al protocollo comunale n.42727/2019 si intende sollecitare la civica amministrazione in merito al PIANO DI UTILIZZO DEL DEMANIO MARITTIMO (P.U.D.M.) E ALLA REGOLAMENTAZIONE DELL’AREA PORTUALE DI MARINELLA DI SELINUNTE. Su tale tematica occorre una breve premessa. Con riferimento alla borgata di Marinella di Selinunte, il Comune di Castelvetrano ha emanato la delibera consiliare n.36 del 26 marzo 2003, avente ad oggetto “L’adozione del piano regolatore del porto e relativo progetto di massima”, già trasmessa alla Regione Siciliana. Successivamente, l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente in data 27 ottobre 2003 ha emesso il decreto n.27/2003 con il quale ha approvato il piano regolatore del porto di Marinella di Selinunte fornendo, quindi, quello strumento indispensabile per la realizzazione del sistema portuale e per la regolamentazione di tutte le aree circostanti.

Da allora, trascorsi oltre 16 anni tra ostacoli di varia natura, cattiva volontà, insipienza e incapacità politica, il Comune di Castelvetrano non è riuscito non solo a realizzare il famigerato porto, ma nel tempo ha anche mal gestito tutto ciò che, sebbene carente e insufficiente, era stato realizzato, senza provvedere in modo idoneo e risolutivo nemmeno alla giusta manutenzione, lasciando nel totale abbandono l’intera area portuale. Negli ultimi anni, con interventi a singhiozzo ed a volte incompleti, gli unici lavori eseguiti sono stati quelli effettuati dal Genio Civile di Trapani e dalla Regione Siciliana, con parziale escavazione del fondale. Lavori non hanno prodotto alcunché, se non l’aggravarsi di una situazione già compromessa, con il crollo della banchina nord e con l’intasamento totale dell’area sud dell’approdo esistente, fino a giungere nel 2018 allo scellerato spostamento via terra delle alghe malsane nella spiaggia di Triscina. Quattro anni addietro il competente Assessorato regionale ha richiesto al Comune di Castelvetrano di provvedere alla redazione e alla trasmissione del P.U.D.M. (piano di utilizzo del demanio marittimo), il quale è un documento di pianificazione che individua le modalità di utilizzo del litorale marino e ne disciplina gli usi sia per finalità pubbliche, sia per iniziative connesse ad attività di tipo privatistico, regolamentate mediante rilascio di concessioni demaniali marittime in conformità alle vigenti disposizioni in materia di pubblico demanio marittimo.

Alla luce della predetta richiesta formulata dalla Regione Siciliana, il Comune di Castelvetrano pare sia rimasto fino ad oggi inadempiente. Invero, ai sensi dell’art. 4 legge regionale 15 del 2005, all’adozione del P.U.D.M. sono tenuti tutti i Comuni il cui territorio ricada in una fascia prospiciente il mare e, quindi, anche Castelvetrano. Pertanto, l’adozione di tale strumento è di primaria e fondamentale importanza in quanto finalizzato a disciplinare la gestione di stabilimenti balneari e di strutture relative ad attività sportive e ricreative, nonché di esercizi di ristorazione e di somministrazione di cibi e bevande, unitamente alle attività varie connesse all’utilizzo del mare (club sportivi, cantieri, noleggio imbarcazioni, ripari, darsene, ricoveri per le imbarcazioni, cantieri, etc.), senza dimenticare tutte quelle attività dirette alla promozione turistica.

In tal senso, a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale 17 marzo 2016 n.3 tutti i Comuni interessati – quindi anche Castelvetrano – hanno l’onere di procedere alla stesura o all’aggiornamento del P.U.D.M. che doveva essere originariamente redatto in adempimento alla legge regionale n.15 del 2005 per essere conforme alle innovazioni regolamentari e tecniche sopravvenute. Purtuttavia, sembrerebbe che a Castelvetrano il suddetto P.U.D.M. non sia stato ancora redatto né, pare, ci siano tempi brevi per essere esaminato, passando di anno in anno dalle competenze di uno o altro tecnico. Da ciò si sottolinea come, a parte le responsabilità in capo agli Uffici ed al Sindaco, l’adozione di tale piano è obbligatoria (infatti in mancanza di adozione dovrebbe essere inviato un Commissario ad acta) e una sua non redazione/approvazione andrebbe ulteriormente a penalizzare questo territorio e la sua economia. Ciò non consentirebbe di regolamentare tutta quella fascia costiera di Selinunte e di Triscina ove, invece, potrebbero incrementarsi nuove attività e nei quali già ne insistono diverse sia di ristorazione sia sportive sia legate alle diverse attività del mare e le cui concessioni demaniali sono già in scadenza e che non potranno essere rinnovate per la mancanza di adozione del suddetto piano.

Con l’interrogazione acquisita al protocollo comunale n.39748/2019 si vuole sollecitare la civica amministrazione al fine di fare chiarezza in merito all’UTILIZZO DEI LOCALI DI PIANO TERRA DEL PALAZZO COMUNALE sito in Piazza Carlo D’Aragona e Tagliavia, in considerazione che gli stessi, originariamente liberati dagli uffici comunali, sono stati destinati a punti di attrazione per i cittadini e per i turisti. Funzione che ad oggi risulta lontana dalla loro destinazione.

Con l’interrogazione acquisita al protocollo comunale n.39750/2019 si vuole sollecitare la civica amministrazione in merito ai LAMPIONI STORICI CHE ORIGINARIAMENTE INSISTEVANO AI LATI DELL’INGRESSO DEL TEATRO SELINUS che, ad oggi, risultano scomparsi. Su tale questione, sono state numerose le sollecitazioni dei cittadini e, in tal senso, si è richiesto al sig. Sindaco di sapere: “se è a conoscenza delle motivazioni che hanno determinato la rimozione dei due lampioni; se è a conoscenza di dove detti lampioni siano stati depositati; se gli stessi sono oggetto allo stato di restauro o di parziale trasformazione; se è Sua intenzione ricollocarli nel luogo per il quale sono stati realizzati”. Con l’interrogazione acquisita al protocollo comunale n.39752/2019 si vuole sollecitare la civica amministrazione in merito alla MESSA IN SICUREZZA E RIPRISTINO DEI PALAZZI STORICI E EDIFICI.

Tra le vie della città sono numerosi gli immobili di rilevanza storica che, purtroppo, versano in totale stato di degrado e di abbandono, mortificando la città e offrendo uno spettacolo decisamente sgradevole, oltre che divenire un serio pericolo per l’incolumità pubblica, in considerazione della mancanza totale di cura e di manutenzione. Le nuove generazioni, così come le nuove amministrazioni, hanno il dovere civico ed amministrativo di intervenire subito per risolvere e programmare tutta una serie di interventi miranti al recupero della Città e, principalmente, del suo centro storico e dei suoi palazzi storici, diffidando, ove necessario, anche tutti i privati proprietari degli immobili e dei palazzi storici che versano in cattivo stato di manutenzione, cadenti e abbandonati, affinchè attraverso un progetto armonico condiviso con la Pubblica Amministrazione, si proceda alla relativa messa in sicurezza, restituendo decoro urbano e normalità. Attraverso lo strumento delle interrogazioni consiliari, Fratelli d’Italia intende in modo propositivo stimolare la Civica Amministrazione al fine sia di fornire i dovuti chiarimenti alla comunità sia di mettere in atto tutte quelle azioni atte alla risoluzione di annose problematiche.

IL COMMISSARIO FDI CASTELVETRANO Avv. Davide Brillo