Il partito democratico ha sciolto le riserve e candiderà dunque l’ex sindaco Gianni Pompeo alla carica di primo cittadino di Castelvetrano.

Una candidatura arrivata attraverso un modus operandi a dir poco bizzarro, che conferma la chiusura totale e l’arroccamento di un PD che si professa aperto e sempre pronto al confronto, ma che in realtà applica alla lettera tutti i vecchi metodi democristiani di fare politica, con scelte che partono dalle stanze dei palazzi alti e che vengono trasmesse alla base, senza che il popolo possa mai effettivamente scegliere ed essere davvero protagonista di una politica fresca, condivisa e davvero partecipata.

Un partito POCO democratico dunque, completamente anacronistico rispetto alla tendenza di una società moderna che ha bisogno di essere coinvolta nelle scelte e di decidere DAVVERO il proprio futuro.


Francesco Lombardo

Le primarie sarebbero state una grande prova di rispetto nei confronti di tutti gli elettori Castelvetranesi, qualcosa che lo stesso PD aveva pochi giorni fa definito come “un importante strumento di partecipazione democratica”, per poi farsi beffa della stessa definizione e preferire una via diametralmente e “furtivamente” opposta. Dunque “belle le primarie, però non a casa mia”. E questa decisione così oscura arriva con l’ennesimo scherno per i cittadini, ovvero dopo “aver preso atto delle condizioni non favorevoli”, senza spiegare quali siano state queste condizioni non favorevoli, appunto. Una frase vuota per liquidare tutti.

Cosa ha potuto fermare un processo così democratico tra l’altro già avviato a favore di una manovra imposta dall’alto?
La segreteria comunale e provinciale del PD, non hanno dunque rispettato gli impegni e si dimostrano così poco lungimiranti verso le future generazioni. Le primarie sarebbero state infatti una grande e coinvolgente occasione di “semina” che sarebbe servita anche e soprattutto al partito, attuando una politica di avvicinamento della gente e non un’azione centrifuga che di fatto sbatte fuori le persone che dimostrano un minimo di entusiasmo.

Adesso personalmente farò le mie valutazioni alla luce di tutto questo girotondo di nani e ballerine e in totale serenità deciderò insieme ai miei compagni e amici quale sarà la linea politica da perseguire. Mi dispiace molto per questa mancata occasione, che ha di fatto riportato indietro nel tempo la nostra amata Castelvetrano. Per citare il nuovo tormentone di Sanremo mi tocca ammettere che la scimmia è davvero nuda.

Francesco Lombardo