Riceviamo e pubblichiamo la nota della giornalista Francesca Capizzi in replica al comunicato stampa, pubblicato lo scorso 1 novembre, divulgato alla preside Tania Barresi.
Dopo venti giorni, la dirigente scolastica, Tania Barresi, si sveglia di colpo e replica un mio articolo. Non fa il mio nome, ma è palese, visto che sono io l’autrice e in più ne critica, in modo gratuito e scandaloso, il mio operato. Sono stata, venti giorni fa, al Liceo Scientifico “Cipolla” di Castelvetrano, per intervistare la Barresi su polemiche “Nate”, dal fatto che c’era una delibera collegiale del Maggio scorso, che confermava per Settembre, come nuovo inizio di anno scolastico, l’intitolazione dell’aula magna dello stesso Liceo, a Peppino Impastato e Rita Atria. La preside ha dichiarato “ A me non piacciono i riflettori, pur rispettando l’operato dell’ex preside, io non sono “Fiordaliso Bis” e non faccio Antimafia. L’antimafia, è giusto farla in un percorso di legalità, quello si”.
Poi continua : “ Se c’è un collegio che ha già deliberato, non mi tirerò indietro, ma voglio aspettare di convocare il nuovo collegio e vedere sul da farsi, le prassi burocratiche non sono semplici”. Inoltre dice : “ Fosse per me, l’avrei intitolata ad un uomo di cultura”. Poi le ho chiesto: “E’ vero ha che tolto i cartelloni che contenevano materiale su attività e manifestazioni antimafia, organizzate dall’ex preside, Francesco Fiordaliso? Se è vero, perché?” E lei ha risposto cosi : “ E’ vero, le ho tolte, perché è giusto dare spazio a lavori che fanno quotidianamente i miei studenti, come per esempio “L’efebo Corto Film Festival” “.
Adesso, Tania Barresi, attacca la stampa e in questo caso me. Mi sento tirata in causa, perché ho intervistato io la Barresi e sono stata io a scrivere l’articolo in merito alla polemica. Adesso, vuole far passare il mio articolo “Fantasioso”, frutto di una pura invenzione per trarne vantaggio o per fare uno scoop. A che pro? Poi, se le affermazioni della cara dirigente fossero state frutto di una mia immaginazione, come mai la Barresi, ha replicato con un comunicato solo adesso, a distanza di venti giorni? Forse ha capito che le sue affermazioni hanno destato indignazione? Poi, non contenta, cita una ricorrente citazione dalla “Medea” di Seneca.
“Cui prodest scelus, is fecit”. Il significato è : “Colui al quale il crimine porta vantaggio, egli l’ha compiuto”. Sarei curiosa di capire a chi si riferisse, la dirigente, quando cita questa famosa frase, pesante!!!!!
AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA.
FRANCESCA CAPIZZI
giornalista
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Perchè lasciare la sentenza ai posteri, e noi contemporanei rimaniano sempre, come al solito, digiuni di verità!
Non è giusto.
Vito P.
Questa vicenda mi ricorda tanto la frase che tempo fa pronunciò Miccichè, secondo cui era triste chiamare l'aeroporto di Palermo con il nome "Falcone-Borsellino", facendo indignare la gran parte dei Siciliani che vedono nell'antimafia un valore irrinunciabile.....da castelvetranese ed ex alunno del Liceo Scientifico "M. Cipolla", sono orgoglioso se l'aula magna sia intestata a due personalità così importanti che con la loro vita infranta hanno testimoniato l'impegno contro la mafia...
Che la preside Barresi prosegua per la sua "giusta" strada...“Cui prodest scelus, is fecit” ci sta perfettamente...ineccepibile...la scelta della frase e giusta nella sua collocazione.
Questa vicenda chiarisce ulteriormente quelle che sono le tendenze di oggi. Ovvero, apparire, sentirsi paladini della giustizia, essere i più giusti al mondo, avere l'ultima parola o peggio,tentare di far fluttuare (ancora e poi ancora) la propria presenza all'interno di un Liceo, malgrado sia scaduto il tempo per continuare a farlo. Poi....si legge, dal comunicato del personale docente e non docente, che tante competenze e tanta programmazione sono andate a finire nel dimenticatoio, perche?.... percheeeè dobbiamo intitolare un' aula di cooooooorsaaaa a chi sappiamo noi e percheeeè, a dispetto dei programmi e ai "doveri" di tutto il personale scolastico, l'attività si concentra su iniziative, lavori, cartelloni e altre azioni inconcludenti cha hanno solo lo scopo di rendere la scuola a Castelvetrano diversa da tutte le altre d'Italia. Credo che proprio a Castelvetrano non ci sia bisogno di rendere "anche le scuole" ambienti nei quali i ragazzi, in tenera età, sappiano anzitempo di quali handicapp soffre la loro cittadina piuttosto che farli crescere incontaminati da tutto ciò. Troppo rumore è stato fatto ed è bastato così. La "scupa nova" di solito dovrebbe funzionare meglio di quella vecchia...e sento che sarà così.
Ma finiamola una buona volta. I professionisti dell'antimafia non hanno migliori argomenti? Solidarietà a una preside che non vuole lasciarsi imprigionare dai soliti cliché e ha capito che la vera antimafia consiste nell'etica del dovere.
Giovanna Angelo scrive:
..e meno male che si afferma di evitare le polemiche! L’intitolazione dell’aula magna a Peppino Impastato e a Rita Atria onora la memoria di chi ha sacrificato la vita per la sconfitta della mafia. Rende Loro merito, soprattutto, rispettando l’iter legale necessario. Senza imposizioni, senza prepotenze. Per meglio impiegare il tempo utile a scongiurare, se possibile , la perdita di 200 mila euro, pare, non spesi “per evitare il merito ai nuovi Dirigenti che avrebbero potuto e dovuto usarli ad esclusivo beneficio della Scuola. Il Preside pensionato, senza polemica ostentata ma praticata, ” non vedeva non sentiva non parlava” perchè d’altrui competenza!!??? Preoccupa non poco la sinistra omologazione a qualcosa di tragico! Esiste il Provveditorato per segnalare dannose inadempienze amministrative. Inderogabile è l’obbligo di interessare la Magistratura denunciando i reati. Buon lavoro Preside Barresi. Non per la Sua tranquillità, pregiudicata da assurde polemiche, bensì nell’interesse della Scuola, ad esclusivo, vero beneficio della Collettività.
..ad abundatiam : excusatio non petita..accusatio manifesta.!!!...Liceo licet
La "querelle" è iniziata con le dichiarazioni rese dalla dirigente alla giornalista. L'intestazione è stata voluta dagli studenti, a cui va l'esclusivo merito. La procedura è stata uguale a quella per l'intestazione del nuovo istituto superiore secondario. Mi chiedo, poi, come e da chi la notizia del finanziamento perduto sia stata propagata, stante il fatto che vige il segreto d’ufficio sugli atti amministrativi (anche se posso immaginarlo). La sua diffusione è la chiara manifestazione di un’abile regia che tenta di fare le pulci al mio operato, senza tenere conto che dovevo dirigere tre licei senza alcun esonero per i collaboratori. Se guardiamo il bicchiere mezzo pieno, dobbiamo allora ammettere che il finanziamento è stato ottenuto grazie a me, che ho avviato e istruito la pratica, consentendo così l’approvazione del progetto. Una volta ottenuto il finanziamento bisognava assumere la somma in bilancio, una cospicua somma, con l’assunzione di responsabilità per una gestione efficace ed efficiente. Siccome era imminente l’assorbimento del Liceo Classico al Liceo Scientifico, bisognava chiedersi se il progetto sarebbe stato gestito con efficacia ed efficienza. L'ex Direttore amministrativo del Liceo Classico, che avrebbe dovuto, per la sua precipua parte, assumerlo in bilancio non ha voluto prendersi la responsabilità. D’altronde la somma non si perde e il progetto, se rientra nella vision della nuova dirigente, può essere portato avanti con altri diversi finanziamenti. Quando insegnavo filosofia, presentavo agli studenti che iniziavano a studiare la materia un grande foglio bianco con un puntino nero al centro, chiedendo loro cosa notassero. Tutti, o quasi, m’indicavano il punto nero e non il bianco che lo circondava. Se qualcuno vuole fare le chiose al mio modo di fare e di essere si accomodi pure: troverà tanti puntini neri, ma non dimentichi il bianco prevalente che li circonda!
Se così stanno le cose, io non vedo il puntino nero, considerato che il foglio mi pare dello stesso colore.
a questo punto, si potrebbe tagliare la testa al toro, intitolando l'Aula a Impastato, Atria ed al Prof. Rosario Di Bella
A questo punto diventa ardua l'impresa di trovare il bianco. Ha ragione Nino l'intero foglio è nero e quel che peggio emana olezzi irrespirabili. Quindi, dice l'ex Preside che il responsabile della perdita di ben DUECENTOMILA euro sarebbe il Direttore Amministrativo e non lui. Il Consiglio d'Istituto accetta un tale grave danno per la scuola? ...rimane la necessità che la Magistratura faccia subito chiarezza. Il Preside pensionato, vestito di bianco nega e accusa e rilascia consigli: si è perso un finanziamento. Poca cosa??!! Se ne chiedano altri. Insisto i reati penali sono di pertinenza dei Giudici, rimane lo sgomento per le responsabilità amministrative da vagliare in tutti i settori. Altro che segreto d'Ufficio.