[di Alessandro Teri per GdS] Mai come quest’anno la festa di San Giovanni a Castelvetrano è stata densa di significati, spirituali ma anche civici. E le migliaia di partecipanti alle manifestazioni in onore del patrono, concluse ieri con una rievocazione storica per le strade del paese animata da più di 250 figuranti, dopo le celebrazioni religiose di sabato nel giorno dedicato al Santo (come ogni 24 giugno), non possono non testimoniare un risveglio dello spirito comunitario sulla scia delle ultime vicende che hanno coinvolto l’amministrazione cittadina.

La festa di San Giovanni infatti ha dato modo alla cittadinanza castelvetranese di aggregarsi, condividere un momento da sempre sentitissimo, mentre questa volta ancora fresca era l’eco dell’annullamento delle elezioni per il rinnovo di sindaco e Consiglio comunale, stop seguito dall’insediamento dei commissari prefettizi a causa di condizionamenti da parte della criminalità organizzata in Comune.

Foto di Baldassare Genova

Lo stesso arciprete di Castelvetrano, Don Giuseppe Ivan Undari, nella lettera ai fedeli scritta per l’occasione, dopo avere ricordato le «molte tragedie che hanno colpito la nostra comunità» nell’ultimo anno, non ha mancato di annotare come «in queste ultime settimane altri fatti sono stati motivo di tristezza e di smarrimento».

«Il vento dell’accusa si è abbattuto sull’intera città e ci siamo sentiti additati e feriti nell’intimo», continua Don Undari, prima di ricordare a tutti i castelvetranesi che «la festa del santo Patrono può diventare, per credenti e non, un’occasione provvidenziale per una revisione, per rivedere comportamenti che non favoriscono la giustizia, la crescita del bene comune e la solidarietà».

Un invito, quello alla partecipazione, che per la verità i cittadini di Castelvetrano hanno al momento raccolto, accorrendo in massa negli ultimi due giorni ai vari eventi della festa di San Giovanni. Tanto che, anche a fronte di temperature che invitavano ad affollare le frazioni balneari di Selinunte e Triscina sia di giorno che nelle ore serali, la maggior parte dei castelvetranesi ha preferito riunirsi per le rituali celebrazioni nei luoghi dove sorge la chiesa dedicata proprio al patrono (con pregevoli affreschi di Gennaro Pardo sulla vita del Battista), a pochi metri tra l’altro dalla chiesa di San Domenico, nella quale sono custoditi splendidi e vividi stucchi ad opera di Antonio Ferraro.

Proprio da piazza Regina Margherita sabato sera è partita la processione che ha portato per le vie del paese il carro con la statua di San Giovanni, con al seguito la folla che poi, al ritorno del corteo, si è riversata tra gli stand della tradizionale fiera, montati lungo tutta via Martiri d’Ungheria.

Foto di Baldassare Genova

Nel tardo pomeriggio di ieri, infine, è partita da piazza San Francesco d’Assisi la seconda edizione della rievocazione storica organizzata dall’associazione «La perla imperiale», il cui presidente, Carlo Salluzzo, tiene a ringraziare «i frati cappuccini, per la disponibilità durante lo svolgimento delle prove».I figuranti, nei loro abiti medievali, hanno dato corpo nel corso del corteo fino a piazza Carlo d’Aragona, alla rappresentazione di 5 quadri per altrettanti episodi significativi della storia castelvetranese, legati al culto del patrono.Come quando, intorno al 1600, per intercessione di San Giovanni dalle strade della città venne scacciata la peste. Miracoli, credenze secolari che riacquistano valore, diventando oggi speranze per il domani.

di Alessandro Teri
per Giornale di Sicilia