Compie 20 anni proprio oggi la parrocchia Santa Lucia di Castelvetrano, dove sono in programma alcune iniziative a conclusione della settimana di festeggiamenti. Vent’anni come oggi veniva inaugurata la parrocchia del quartiere Belvedere: il 13 dicembre 1998 fu l’allora Vescovo monsignor Emanuele Catarinicchia a celebrare la santa messa con la partecipazione dei cittadini dell’intero quartiere. Oggi come ieri la parrocchia rimane un punto di riferimento.

Negli anni Ottanta le ultime baracche erano state smantellate e, insieme all’edilizia popolare, il quartiere si espandeva con quella residenziale e la parrocchia di riferimento – quella dei Cappuccini – diventata sempre più distante. «Fu in quel momento che a gran voce venne chiesta l’istituzione della parrocchia»spiega Giuseppe Frosina che – insieme a Angelo Curti Giardina, Enzo Napoli, Daniela Barbera e Vito Marino – ha pubblicato il libro “La chiesa parrocchiale Santa Lucia in Castelvetrano”. Le richieste dei residenti vennero accolte dal Vescovo e nel 1991 istituì la parrocchia. Fu così che per anni la vita parrocchiale venne vissute nei garage. Il catechismo si faceva a casa delle catechiste. Prima di allora chi si spostava dal quartiere Belvedere per arrivare nel centro di Castelvetrano era solito dire: «Salgo in paese».

Ci si sentiva già in periferia in questo quartiere che prendeva forma tra palazzine e lavori di urbanizzazione da realizzare. Nel 1991 la posa della prima pietra diede speranza concreta al quartiere: la chiesa (su progetto del castelvetranese Bruno Atria), da lì a poco sarebbe nata. Ci sono voluti 7 anni prima di inaugurarla. Il resto è storia recente. «La parrocchia – spiega sempre Frosina – è stato ed è punto di riferimento dell’intero quartiere, strumento di crescita morale della comunità tutta. Encomiabile è stato il lavoro di don Baldassare Meli». Oggi la speranza sono i giovani, «bisogna investire su di loro» spiega Frosina. Ed è lo stesso pensiero che ha don Meli.

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