Da Castelvetrano, un secco “NO” alle trivellazioni del mare

Il Canale di Sicilia è uno dei punti più ricchi di biodiversità di tutto il Mediterraneo e ospita importanti risorse per la pesca. Purtroppo oggi arriva una forte minaccia: il rischio delle perforazioni petrolifere.

Il Comune di Castelvetrano ha firmato un protocollo con Greenpeace per bloccare questo rischio. Questa mattina il vicesindaco Marco Campagna, si trova a Sciacca assieme ai referenti di Greepeace, per chiedere al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di fermare le perforazioni off-shore e approvare provvedimenti efficaci per la tutela del Canale di Sicilia.

I rischi di questa corsa all’oro nero sono inaccettabili per tutte le comunità che vivono sulle coste siciliane. Questo petrolio porterà benefici solo alle compagnie petrolifere.

Il progetto di Greenpace è stato chiamato “U mari nun si spirtusa”.

per maggiori infor: http://www.greenpeace.org/italy/trivelle/

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  • Complimenti al vicesindaco Marco Campagna!!Quoto in pieno l'iniziativa, speriamo soltanto che il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, approvi al più presto dei provvedimenti!

  • grenpeace risponda ,anche per questione di educazione ,ad una cittadina che non vuole morire di tumore...avevo chiesto foto dei bidoni di mercurio e invece mi ritrovo sempre le scatole di olio greco...perchè il comitato belvedere non spinge greenpeace a visitare le cave o almeno gli dia copie dei filmati trasmessi anche da questo blog...

  • Ma che c'entra Greenpeace direttamente con i bidoni nelle cave? C'è tanta gente in gamba al servizio di Greenpeace cioè al servizio del pianeta intero, sapranno bene porsi le priorità dovute alla Greenpeace.

  • o fanno interventi a effetti speciali ,come l'italia che cura firenze ,ma se ci sono territori come il belice se ne sbatte...della vita umana.....mah,io non capisco...

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Redazione