giovanni lo sciuto

Il prossimo 9 aprile scadranno i tre mesi di contrato al Ciapi degli operatori esperti in politiche attive del lavoro e non ci risulta nessuna iniziativa assunta dall’assessore Caruso per la proroga, nonostante lo stesso avesse più volte dichiarato la prosecuzione dell’attività lavorativa di circa 500 orientatori presso l’ente strumentale della Regione siciliana.

Così come nulla è stato fatto dal Governo regionale per garantire gli oltre mille lavoratori che dovrebbero ritornare presso gli enti di formazione nell’ambito dell’offerta formativa prevista come misura del Programma Garanzia Giovani”. Ad affermarlo Giovanni Lo Sciuto, deputato del Ncd e componente della Commissione Cultura e Lavoro all’Ars, intervenendo sulla vertenza lavorativa del settore della Formazione professionale che interessa, oltre ai circa 1600 operatori ex sportelli multifunzionali, anche migliaia si lavoratori iscritti all’Albo ma con il futuro lavorativo a rischio.

“Non sappiamo quando e se – afferma Lo Sciuto – arriveranno da Roma le somme per finanziare la terza annualità dell’Avviso 20/2011 che per l’incapacità del Governo regionale di programmare entro il 30 settembre 2014 l’impegno delle somme, si rischia di buttare a mare altri 3 mila lavoratori che, di fatto, fino ad oggi, hanno lavorato”.

Per non parlare degli altri 3 mila disoccupati – sostiene l’esponente del Ncd all’Ars – per i quali la Regione non ha ancora individuato un futuro lavorativo anche se il presidente Crocetta continua a ripetere che saranno tutti garantiti. O fa demagogia – aggiunge – o non conosce la realtà dei fatti”.

“Sul progetto Prometeo – sottolinea il parlamentare trapanese dei centristi – attivato dal Ciapi solo in parte visto che si stanno garantendo solamente 550 lavoratori su circa 2 mila, a maggio si giungerà alla conclusione dell’attività formativa e vorremmo sapere che fine faranno le somme non utilizzate dal finanziamento del citato progetto e che futuro lavorativo sarà riservato a detti lavoratori”.

Il parlamentare del Ncd si sofferma, poi, sulla vicenda della vendita del Cefop.
“I lavoratori del Cefop – puntualizza il deputato regionale – sono ancora in attesa che si risolva il contenzioso relativo alla vendita al Cerf e da mesi sono privi di copertura reddituale oltre che di un posto di lavoro. Una vicenda che dimostra come la politica regionale, per palese incapacità amministrativa di questo governo, non sa dare una via d’uscita credibile che restituisca fiducia e lavoro alle famiglie di questi operatori”.

Una situazione davvero incredibile, le cui responsabilità presto emergeranno ed intanto ai lavoratori chiediamo risposte immediate e non più procrastinabili – conclude Lo Sciuto – entro giugno se il Governo Crocetta non porrà rimedio, circa 7 mila lavoratori potrebbero ritrovarsi in mezzo ad una strada”.