Ricordo ancora nitidamente quel campionato vinto negli anni 80 con l’indimenticabile Mimmo Rizzo in panchina, ricordo il giorno della consacrazione al quale anche io, allora poco più di un ragazzino, insieme a tutti gli altri tifosi partecipai all’invasione “pacifica” del campo, nitida è l’immagine di un fantastico tifoso con tamburo a tracollo che non conteneva la sua gioia e continuava a battere i legni e a fare rumore! Gridava di gioia “siamo tornati in Serie D è finito il calvario” e adesso sembra come se si riavvolgesse il nastro, adesso ci siamo ritornati! Anzi a dirla tutta siamo andati più giù! Perche la promozione di allora è come l’Eccellenza di oggi.

Erano anni che non vivevamo questa esperienza, ci eravamo andati vicini ma eravamo sempre riusciti a dare il colpo di reni e ad uscirne fuori con furore e grinta, vuoi per De Maria, Di Ruocco e Foscari prima e Brucculeri dopo la Folgore era sempre riuscita ad uscire indenne da un’onta cosi brutta, la retrocessione!.

E’ stato un’anno travagliato e rocambolesco dove neanche la fortuna ci ha dato una mano d’aiuto, dopo le dimissioni del Presidente Bruno Lombardo la dirigenza rossonera ha cercato di serrare le fila per formare quel gruppo dirigenziale capace di stilare un programma e per fare ciò ha incaricato un uomo della dirigenza per fare da collante e trovare nuovi dirigenti e un nuovo Presidente.

“Il Valzer del Presidente” storia che si ripete di anno in anno, storia che penalizza la programmazione e la formazione della squadra.