La F.I.D.A.P.A. manifesta la sua vicinanza alla famiglia di Daniela e si appella alla comunità. Mariti, compagni, conviventi, ex che non sanno accettare la separazione, la fine di una relazione.

È il medesimo copione che si ripete, che ancora troppo spesso viene raccontato come “omicidio al culmine di una lite”, di una “separazione dolorosa”, “raptus” ed ora anche “come tempesta emotiva”. Il femminicidio seguito da suicidio ha sconvolto Castelvetrano e la F.I.D.A.P.A. Associazione che opera sul territorio a sostegno delle donne, con attività per contrastare la violenza di genere.

Daniela sicuramente aveva lanciato diversi segnali sulla sua condizione e alla fine aveva deciso di separarsi dal marito, descritto come persona seria e grande lavoratore ma incapace di accettare l’abbandono. Nessuno però aveva compreso il loro disagio. Un dramma che nessuno avrebbe voluto accadesse in nessun posto del mondo, tanto meno nella nostra città che, grazie anche alla rete delle donne e alle tante Associazioni, da anni contrasta con azioni di sensibilizzazione culturale proprio gli episodi di violenza sulle donne.

La F.I.D.A.P.A. si propone di educare al rispetto della persona e dei diritti delle donne, contrastare gli stereotipi di genere che sono alla base di una visione errata di donne e uomini nella società. Il nostro pensiero va ai figli, ai genitori, ai parenti tutti. Siamo una comunità civile non abituata a gesti di questa ferocia e per questo siamo ancora scossi e sconvolti e per far sentire il nostro impegno e il nostro sostegno ci stringiamo attorno a questa famiglia e per ricordare Daniela, una donna che amava la vita e voleva contrastare la violenza di genere, rivolgiamo un invito a tutte le donne: Non abituatevi alla violenza, denunciate, fatevi aiutare! Il vero amore va costruito insieme all’altro con consapevolezza e costanza, nel rispetto della Libertà di ciascuno.