Essepiauto

Pomeriggio intenso, carico di emozioni per le socie della Fidapa che hanno partecipato all’incontro organizzato dalla presidente della sezione di Castelvetrano, prof.ssa Nunziatina Agosta.
“Sono entrata in una palestra di scherma all’età di 7 anni nella mia città natale, Castelvetrano, poi ho frequentato la ASD Mazara Scherma di Mazara del Vallo e dal li è cominciato il mio amore per questo sport.” palestra a Mazara ed infine, all’età di 16 anni, notata da un coach francese, ho lasciato la mia terra, i miei affetti, famiglia e amici, per potermi allenare e inseguire il mio sogno: vincere una medaglia olimpica.”
Dal 2005 si allena a Frascati con il maestro Lucio Landi; fa parte del G.S. Fiamme Gialle, ha frequentato l’Istituto d’Istruzione Tecnica G.B. Ferrigno a Castelvetrano. Ha poi conseguito una laurea triennale in scienze politiche a Palermo. Questa è Loreta Gulotta, classe 87, sciabolatrice campionessa d’Europa e del mondo a squadre ai Campionati Europei Assoluti a Tibilisi e ai Campionati del Mondo Assoluti a Lipsia nel 2017. Un’atleta che con coraggio, forza e determinazione ha fatto salire l’Italia e la nostra città sui podi di tutto il mondo. Loreta nasce a Salemi in provincia di Trapani e cresce a Castelvetrano, una città che ha dato i natali a molte eccellenze. È ancora giovanissima eppure mostra subito una grinta, una determinazione e un talento fuori dal comune che la portano ad ottenere molto presto le prime grandi soddisfazioni.

Loreta è timida, riservata sa che gli sport a livello agonistico richiedono rigore e rinunce ma sa anche che sostenuta da una ferrea volontà potrà raggiungere i suoi obiettivi. Comincia ad allenarsi sostenuta sempre dai suoi genitori che, per il suo sogno, le hanno lasciato la libertà di partire e torna ad allenarsi, ancora più motivata e con la consapevolezza che chi ti vuole bene, deve lasciarti spiccare il volo. Il 2003 è un anno di grandi soddisfazioni: Loreta in ambito nazionale, vince la medaglia d’oro ai Campionati italiani cadetti, nonché quella di argento nel 2008 e quelle di bronzo nel 2009, 2010, 2011, 2013, 2016 ai Campionati italiani assoluti. Nelle Coppe del mondo Junior del 2004 ad Ariccia e del 2006 a Göppingen vince due bronzi.
Nel 2009 vince il bronzo agli Europei under 23 a Debrecen. Nel 2013 vince un argento a squadre di sciabola femminile alla XXVII Universiade di Kazan.
Nel 2016 partecipa alle Olimpiadi di Rio e nel torneo di sciabola individuale batte l’oro olimpico di Londra 2012 Kim Ji-yeon, ma viene poi eliminata ai quarti di finale dall’ukraina Ol’ha Charlan; nella gara a squadre si è classificata quarta con le compagne Rossella Di Gregorio, Irene Vecchi e Ilaria Bianco.
Tra il 2016 e il 2017 centra quattro vittorie e due terzi posti in Coppa del Mondo a squadre, nonché il suo primo oro a squadre agli Europei di Tbilisi e, nel luglio dello stesso anno, l’oro nella medesima competizione al Campionato Mondiale di Lipsia.
Ha iniziato la stagione 2017/2018 con un argento guadagnato nella Coppa del Mondo di sciabola individuale di Orléans, suo primo podio in questa tipologia di gare, e un oro a squadre risalente alla Coppa del Mondo di Sint-Niklaas. Concentrazione, rapidità e serenità interiore e mentale caratterizzano la nostra schermitrice. La fiducia in se stessi è essenziale e Loreta ha tutte le qualità necessarie per essere una grande campionessa. Purtroppo proprio quando è appena scattata la fase di qualificazione olimpica verso Tokyo 2020 e dopo un’annata, quella scorsa (2017-2018), in cui aveva raggiunto l’apice del successo, è stata bloccata da due infortuni e da un’operazione chirurgica appena effettuata ”avevo iniziato la stagione con un entusiasmo incredibile. Poi però ho subito una lesione muscolare, a novembre, che mi ha tenuto ferma per quasi due mesi. E quando stavo ritrovando finalmente la forma migliore, ecco il problema al polso. Trattasi di lesione della fibrocartilagine triangolare, un legamento del polso che lega ulna e radio, ed era completamente “andato”. Oltretutto, durante l’operazione, è stato scoperto un altro legamento della mano, rotto. Insomma, non era proprio possibile evitare l’intervento chirurgico a cui mi sono sottoposta lo scorso 10 maggio, a Villa Mafalda, Roma, grazie al Dott. Foti. Il tutto era iniziato con un’incocciata fatale in allenamento con la Cina, quando le asiatiche erano arrivate a tirare a Roma, un paio di mesi fa”. Loreta rientrerà a tempo pieno a settembre per recuperare in fretta posizioni e guadagnarsi un posto in vista dei Giochi olimpici. “Insomma, tanta sfortuna, se vogliamo, per un infortunio al polso arrivato nel momento sbagliato ma non è colpa di nessuno e lei ora sembra finalmente serena”. Il peggio è alle spalle, bisogna guardare avanti, con fiducia per difendere i colori della Nazionale di scherma e diventare portabandiera della nostra città, Castelvetrano. Per Loreta, è l’obiettivo di una vita, di anni ed anni di sacrifici, di sudore e rigore. Quando le abbiamo chiesto cosa farà da grande, Loreta, ha risposto così: “quando smetterò con l’agonismo desidero aprire una polisportiva a Castelvetrano ed insegnare scherma ai bambini».
Oggi per Loreta il sogno per il quale continuerà ad allenarsi duramente è la medaglia olimpica. “La vorrebbe ogni atleta, ma per me avrebbe un significato speciale. Poterla raggiungere mi farebbe dimenticare sofferenze e sacrifici. Ci penso ogni giorno. Uno stimolo che mi fa tirare diritto”
La Fidapa è orgogliosa di questa eccellenza e non può che augurarle tutto il successo che merita e tribolerà con lei in ogni gara, intanto ha avviato le pratiche per renderla socia onoraria della sez. di Castelvetrano. Ad maiora semper!