Sicilia in Treno – Giorno 11 dicembre, l’Associazione Sicilia in Treno è stata ricevuta dall’Assessore ai Trasporti della Regione Sicilia, On. Marco Falcone, presso la sede dell’Assessorato Regionale Infrastrutture e Mobilità. Presenti anche il Dirigente Generale del Dipartimento delle infrastrutture della mobilità e dei trasporti, Dott. Fulvio Bellomo, e il Sindaco di Castelvetrano, Dott. Enzo Alfano.

L’incontro è stato richiesto da SiT (su interessamento del Socio ing. Paolo Simon) per discutere con l’On. Falcone, che da tempo sta operando concretamente per il rilancio e miglioramento del trasporto su ferro nell’isola, di ferrovie turistiche alla luce della L.128/2017 e dei relativi decreti attuativi (in primis, l’atteso “Decreto Linee”). Un tema di prim’ordine tanto da essere rilanciato nelle stesse ore dal Ministro per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, che, nel corso dell’audizione alla Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, ha dichiarato che “Il 2020 sarà l’Anno del treno turistico”.


da sinistra: l’ing. F. Marineo, il Sindaco di Castelvetrano, dott. E. Alfano, l’Assessore ai Trasporti Regione Siciliana, On. M. Falcone, e gli ingg. A. Bernasconi e P. Simon

L’Assessore, distinguendo opportunamente e con competenza, fin dal principio della conversazione, tra trasporto regionale commerciale, treni storici e ferrovie (“infrastrutture”) turistiche, si è dichiarato in generale “convinto sostenitore” del trasporto su ferro in ogni sua declinazione.

E’ sulla ricostruzione delle infrastrutture, ovvero sulla maggiore criticità del programma di sviluppo nazionale delineato dalla L. 128/2017, che è si è focalizzata la discussione (in Sicilia, ben tre ferrovie turistiche, sulle quattro elencate dalla L. 128/2017, risultano dismesse da anni e bisognose di un corposo lavoro di ricostruzione). SiT ha avuto così modo di esporre la situazione della linea Castelvetrano – Porto Palo di Menfi, sia depositando una dettagliata cronologia di quanto finora realizzato per il salvataggio e conservazione delle ultime vestigia dello scartamento ridotto FS dal 2009 ad oggi, sia elencando le peculiarità a livello nazionale in termini di tracciato, aree servite, soluzioni tecniche e parco rotabile esistente, che rendono davvero unica tale strada ferrata.

Per dare concretezza alla proposta di ripristino, si è discusso di quali percorsi la Legge Nazionale sulle Istituzione Ferrovie Turistiche e i relativi decreti attuativi traccino per avviare concretamente la complessa opera di recupero di una linea dismessa (i cui costi sono stati già identificati nel 2018 da RFI – si veda anche: Seminario al MIT sulle ferrovie turistiche: il resoconto). Tutto questo è stato sintetizzato in un diagramma di flusso consegnato all’On. Falcone e la cui elaborazione, tuttora in revisione, è condivisa da Sicilia in Treno con la Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali (di cui SiT fa parte come unica Associazione siciliana), soggetto per altro già riconosciuto dalla stessa L. 128/2017 come referente istituzionale.

Il Sindaco di Castelvetrano, Dott. Alfano ha ribadito, alla presenza dell’Assessore Regionale, l’interesse strategico che anche la attuale Amministrazione cittadina ripone nella riapertura della strada ferrata per Selinunte, così è stata rimarcata la disponibilità dell’Amministrazione, già espressa ufficialmente al gruppo FS lo scorso agosto, a discutere per trovare forme di collaborazione atte alla nascita di un museo ferroviario dinamico nell’area del Deposito Locomotive di Castelvetrano.

Dopo diverse osservazioni dell’Assessore Falcone e del Dott. Bellomo legate a possibili forme di gestione ed esercizio di questa tratta turistica, l’Assessore, a fine incontro, si è dichiarato assolutamente favorevole all’idea di ripristino della linea e fortemente interessato ad affrontare, a stretto giro, con tutti i soggetti coinvolti o coinvolgibili la questione della ricostruzione della ferrovia di Selinunte in termini preliminari e concreti (costi, esistenza di studi di fattibilità, possibili canali di finanziamento), conscio dell’importanza che dalla legge nazionale possa scaturire un reale e duraturo arricchimento per la Sicilia, in questo caso rifunzionalizzando infrastrutture già esistenti ma in stato di abbandono.

Sicilia in Treno (facendo anche tesoro delle osservazioni poste dai rappresentanti della Fondazione FS in occasione della Assemblea F.I.F.T.M. di Sulmona) è conscia dell’importanza, cruciale, di coinvolgere le Istituzioni Regionali ad ogni livello, attivando il necessario interesse politico affinché, stante i meccanismi già delineati in seno alla Legge sulla Istituzione delle Ferrovie Turistiche, si possa avviare, di comune e preventivo accordo col proprietario delle infrastrutture, il corretto percorso atto a pianificare i futuri investimenti del M.I.T. per la ricostruzione delle strade ferrate dismesse.

In base a tale premessa fondamentale, condivisa dai partecipanti all’incontro, SiT si ritiene fiduciosa che dall’incontro si possa avviare una specifica azione volta alla realizzazione delle previsioni della L. 128/17 riguardanti la ferrovia di Selinunte.

fonte. Sicilia in Treno