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Su due telefoni cellulari e sul pc portatile che i carabinieri hanno sequestrato dopo la morte di Maria Amatuzzo a Marinella di Selinunte, la Procura di Marsala ha disposto «accertamenti tecnici non ripetibili». Il pubblico ministero Stefania Tredici ha incaricato un consulente tecnico che dovrà verificare l’esistenza di rapporti nelle conversazioni telefoniche tra la vittima e il marito, l’omicida Ernesto Favara. Quindi i telefonini e il pc saranno passati a setaccio per conoscere i contenuti delle eventuali conversazioni tra i due. Al consulente sono stati dati 30 giorni di tempo per eseguire il suo compito, riferendo comunque anche prima nel caso in cui dovesse terminare prima il suo lavoro. Maria Amatuzzo è stata uccisa a coltellate, la vigilia di Natale, dal marito Ernesto Favara nella loro casa di via Cassiopea a Marinella di Selinunte.

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