Il Sindaco della città di Castelvetrano Selinunte, Avv. Felice Errante, dopo la lettura di un articolo giornalistico in cui si accusa l’Amministrazione di aver compiuto delle irregolarità, nell’istituzione dell’Ufficio per la Comunicazione ha voluto scrivere una circostanziata replica:

felice-errante-iraVoglio manifestare il mio rammarico per le argomentazioni e le accuse formulate dall’estensore di un articolo in cui si paventavano delle irregolarità nella gestione di un settore della Civica Amministrazione. Nell’articolo si afferma che il mio Comune stia violando la legge, mettendo in atto una palese irregolarità, ma questo non risponde al vero. La mia azione amministrativa è da sempre improntata al rispetto della legalità ed all’affermazione dei suoi principi e mi ha molto infastidito, per quello che può valere, essere etichettato come responsabile di un ufficio fuorilegge.

Come dispone l’art. 66 del Regolamento degli Uffici e dei Servizi, il Sindaco ha la facoltà di istituire uffici posti alle sue dirette dipendenze, per l’esercizio di funzioni di indirizzo e controllo, costituiti da dipendenti dell’Ente, ovvero, purchè l’Ente non abbia dichiarato il dissesto e non versi nelle situazioni strutturalmente deficitarie di cui all’art. 45 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n°504, da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato. Considerato che l’Ente, non è in dissesto, né nelle condizioni di cui al predetto articolo, e che al suo interno è privo di personale in possesso delle caratteristiche richieste, e che rispetta i principi ed i vincoli contabili imposti dalla vigente normativa, in materia di contenimento della spesa del personale degli Enti Locali, così come certificato dal Dirigente del Settore Programmazione Finanziaria, ha ritenuto di avvalersi della possibilità di istituire l’ufficio per l’Informazione e la Comunicazione Istituzionale per curare una serie di mansioni e di compiti specifici che vengono ritenuti di particolare importanza da questa Amministrazione. Considerato che per adempiere a detti impegni occorre la presenza a tempo pieno e con carattere di esclusività e di personale in possesso di adeguati requisiti culturali e professionali, e che detto incarico riveste il carattere della fiduciarietà, viste le delicate mansioni a cui è quotidianamente demandato, abbiamo ritenuto di conferire detto incarico, quale dipendente con la qualifica di Istruttore, categoria C1, alle dirette dipendenze del Sindaco, al sig. Alessando Quarrato.

A questo punto, mi perdoni se per una volta le rubo il mestiere facendo io una domanda, dove sarebbe la violazione all’art.150 che disciplina l’attività degli Uffici Stampa? L’art. 9 della predetta legge disciplina che le Amministrazioni Pubbliche, possano dotarsi, di un ufficio stampa, ma non ne prevede l’obbligatorietà. Come lei certamente saprà questa Amministrazione, come diverse altre decine in Sicilia, ha scelto di non dotarsi di un Ufficio Stampa, ma di gestire in prima persona la Comunicazione, si tratta di una scelta assunta sin dall’atto del nostro insediamento, non per la mancanza di rispetto nei confronti della categoria, quanto per l’impossibilità di poter assolvere a tutti gli adempimenti conseguenziali. Se dovessero mutuare le condizioni, anche e soprattutto di natura economica, visto come lei certamente saprà incarichi di questa natura richiedono un compenso largamente superiore e commisurato alla professionalità richiesta, non si esclude un futuro diverso approccio. Per quel che riguarda poi la mancata pubblicazione sul portale comunale del curriculum del signor Quarrato, torno a ribadire con assoluta certezza che la sua affermazione non risponde al vero poiché ho verificato che il curriculum è regolarmente pubblicato nella sezione atti del portale, come da certificazione del 29.6.2012 in mio possesso.

Mi sarei aspettato, altresì, che fosse emerso con chiarezza dall’articolo che il compenso di 76 mila euro lordi, compresi quindi di oneri, si riferisce all’intera durata dell’incarico quinquennale, evitando di ingenerare equivoci. Ho trovato infine di dubbio gusto le considerazioni, espresse dal giornalista, sul fatto che detta azione “fuorilegge” vada in contrasto con la mia recente elezione alla presidenza del Consorzio Trapanese per la Legalità e lo Sviluppo.

Nonostante l’approccio certamente infelice dell’estensore dell’articolo sono pronto a confrontarmi con chiunque dimostri onestà intellettuale; se tale atto di disponibilità dello scrivente dovesse non trovare accoglimento invito, sin d’ora, il signor Palumbo ad interessare della vicenda la competente Autorità Giudiziaria.

Cordialmente

Il Sindaco
Avv. Felice Jr. Errante