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Il periodo estivo, è ovvio, inizia puntualmente ogni anno. Altrettanto ovvio non dovrebbe essere che puntualmente con esso si acuiscano i problemi nella sanità.

Bisogna ancora una volta segnalare i gravi problemi che attanagliano i vari presidi ospedalieri con la cronica carenza di organico che in questo delicato momento dell’anno si fa ancora più pesante. Mai come in questo caso la metafora della coperta troppo corta risulta appropriata.

Nel settore dei servizi ( in particolare i laboratori di analisi ) si riscontrano notevoli difficoltà dovute alla carenza di organico, mancano tecnici e anche i dirigenti sanitari sono in numero esiguo così da accollarsi turni stancanti e non sempre in linea con la normativa in materia di riposo.

A ciò si aggiunge il rinnovo degli strumenti diagnostici e del sistema di accettazione-refertazione che stanno impegnando in maniera insostenibile il personale e causato ripercussioni negative nelle liste di attesa all’utenza.

Ulteriore motivo di preoccupazione è per alcuni laboratori come quello di Mazara del Vallo, che fra non molti mesi dovrebbe operare in un nuovo e moderno ospedale, l’installazione di strumentazione non in linea con le attuali modernità diagnostiche, ridotta nel numero e nell’automazione e che pertanto necessariamente causerà problemi connessi anche alla mancanza di personale.

Francamente non si capisce quale logica si sia seguita nel dotare un servizio importante come quello di Analisi di strumentazioni insufficienti.

Avremo un moderno ospedale al passo dei tempi strutturalmente e dotato di strumentazioni che andavano bene, forse, vent’anni fa ?

Si spera in risposte correttive da parte aziendale.