“Negare il diritto allo studio a migliaia di studenti siciliani è un atto criminale, con conseguenze devastanti per l’isola. I fondi disponibili non bastano a garantire il pagamento delle borse di studio ad oltre la metà degli aventi diritto e i posti letto coprono appena un terzo delle richieste: è una situazione inaccettabile.”

Lo dichiara Claudio Fava, deputato regionale e Presidente della Commissione antimafia, secondo il quale “è necessario che già nella prossima legge di stabilità regionale siano stanziate adeguate risorse, almeno 10 milioni di euro, per garantire realmente il diritto allo studio in Sicilia.
È un in investimento indispensabile per la nostra regione e per il suo futuro.”

Proprio stamani gli studenti del comitato studentesco per il diritto allo studio hanno annunciato un presidio permanente presso la struttura dell’ex hotel Patria, struttura destinata ad ospitare un centinaio di studenti, “che scandalosamente – conclude Fava – scandalosamente non è stato ancora reso disponibile alla fruizione.”