Sono stati tre gli eventi sismici registrati negli ultimi due giorni nei pressi di Castelvetrano. Eventi che seppur di lieve entità, sono stati avvertiti da gran parte della popolazione. Alcune famiglie hanno anche deciso di passare la notte in auto per la paura di nuovi movimenti della terra.

Oggi, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia oltre a riportare i dati sismici della scorsa notte, ha modificato le informazioni relative al terremoto di ieri pomeriggio. Inizialmente veniva indicato l’epicentro in mare ed una magnitudo locale di 3.0, i dati aggiornati portano la magnituto a 2,8 e la localizzazione del sisma a 8km a Castelvetrano nello stesso punto dove si è registrato il sisma dello scorso 27 settembre. Nello stessa area, per intenderci a nord della diga Delia, sono stati localizzati anche i due eventi sismici della scorsa notte.

E’ importante ribadire che si tratta di eventi di lieve entità. La variazione di una unità di Magnitudo infatti equivale ad un incremento di energia di circa 30 volte. In altre parole, l’energia sviluppata da un terremoto di Magnitudo 5 è circa 30 volte maggiore di quella prodotta da uno di Magnitudo 4 e circa  1000 volte maggiore rispetto a quella prodotta da un terremoto di Magnitudo 3.

Giusto per farsi un idea. Il terremoto del 24 agosto 2016 nel Centro Italia, vicino Accumoli aveva una magnitudo di 6,0 quindi circa 30.000 volte più potente di quello avvenuto ieri a Castelvetrano.

In molti si chiedono se ci saranno altre scosse. Ecco la risposta degli esperti:

Lo studio statistico della sismicità ci mostra che non esistono comportamenti identici. I terremoti di piccola magnitudo avvengono molto frequentemente e la maggior parte delle volte non sono seguiti da eventi più forti. E’ invece molto probabile che dopo un terremoto di magnitudo alta vi siano molti eventi di intensità minore del primo. L’insieme di questi ultimi viene chiamato sequenza sismica e, nel caso ad esempio di terremoti di magnitudo superiore a 5, è normale che abbia una durata di diversi mesi.

Ma come mai gli eventi sismici della scorsa notte a Castelvetrano non sono stati immediatamente comunicati dall’INGV?

Gli strumenti dell’INGV su tutto il territorio nazionale registrano piccole scosse ogni giorno, la maggior parte delle quali non vengono avvertite dalla popolazione poiché sono di bassa magnitudo o perché avvengono a grande profondità. L’INGV comunica sempre ufficialmente l’epicentro di un evento solo quando la sua magnitudo supera 2.5. I più piccoli terremoti percepiti dall’uomo hanno magnitudo molto basse (intorno a 2.0), mentre quelli che possono provocare danni hanno in genere una magnitudo superiore a 5.5.

Non e’ escluso comunque che alcuni eventi minori, che non compaiono nelle nostre liste, possano essere avvertiti dalla popolazione situata in prossimità dell’epicentro. In questo caso scrivere la data e l’ora del momento in cui è stato avvertito il probabile terremoto nel campo “Terremoto non in lista” del sito web INGV, poiché è utile per gli studiosi avere dati sul risentimento degli eventi anche molto piccoli.

In molti, dopo l’evento di ieri pomeriggio a Castelvetrano, si sono chiesti come mai, durante il terremoto, il lampadario non oscillava. Anche in questo caso, arriva la spiegazione degli studiosi INGV: “Solitamente i lampadari oscillano durante un terremoto perché il terreno al di sotto dell’abitazione viene attraversato da onde sismiche con una notevole componente orizzontale di movimento.

Ma le onde sismiche sono di diverso tipo e comunque l’intensità delle varie componenti (orizzontale, verticale) dipende da diversi fattori (tra cui la distanza dall’epicentro). Così quando il movimento è prevalentemente verticale i lampadari hanno più difficoltà ad entrare in oscillazione.

Ma passiamo al quesito più importante: Si possono prevedere i terremoti?

In tutto il mondo i ricercatori sono impegnati nella ricerca di strumenti e metodi in grado di prevedere precisamente l’occorrenza di futuri terremoti, ma fino ad oggi non è stato trovato un sistema che abbia dato prova di riuscire in questo compito. Vi sono invece molti lavori accreditati basati sullo studio della sismicità del passato o delle evidenze geologiche che indicano le zone d’Italia a maggiore pericolosità sismica. In tutte queste zone si deve considerare possibile l’occorrenza di un forte terremoto, anche se non si sa precisamente quando avverrà. Per questo motivo l’attenzione sulla solidità delle costruzioni è il miglior sistema di prevenzione attuabile.

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