[di Enzo Napoli] Tra il 23 ed il 27 maggio si sono svolti i vari eventi dell’Europiade 2018, manifestazione sportiva culturale internazionale, con la presenza di circa 2000 partecipanti provenienti quasi tutti dall’estero.

Teatro dei luoghi delle varie gare sono stati Mazara e soprattutto Selinunte e Castelvetrano; specificatamente, il Paradise Beach Hotel, sotto l’aspetto logistico, la riserva del Belice ed il Parco Archeologico, le Cave di Cusa e il territorio di Castelvetrano per il tracciato di una delle due maratone.

Per quanto riguarda il Parco Archeologico sarebbe stato concordato, abbondantemente prima, tra la direzione del Parco ed il massimo dirigente della FIASP, Federazione Internazionale Sport Popolari, l’attraversamento dello stesso dal lato Triscina con uscita dal lato Marinella.

Il presidente della Federazione, per tracciare e misurare il percorso per la maratona del 25 maggio, aveva chiesto collaborazione al presidente della società podistica locale ASD Team Selica di Castelvetrano, Enzo Pacino. Ebbene al signor Pacino sarebbe stato vietato di misurare il percorso all’interno del Parco con la bicicletta, fornita di contachilometri, e lo stesso diniego è stato espresso anche quando, pur di misurare il percorso, si era impegnato a condurre a piedi la bici.

Era stato anche concordato di aprire l’uscita che immette direttamente nel viale dei templi; anche questo all’ultimo minuto è stato impedito ed alla fine si è dovuto falsare il percorso. Inoltre, è stata effettuata l’apertura lato Triscina, per l’ingresso dei partecipanti e per disporre la segnaletica del percorso, dopo le 9,30, cioè quando i primi partecipanti stavano arrivando.

A quanto pare, le strade all’interno del Parco che sono attraversate continuamente da trenini, dalle auto del personale e dai mezzi di trasporto per predisporre le scene per le rappresentazioni teatrali itineranti non costituiscono né un pericolo né un fastidio, invece una bicicletta spinta a mano, per esigenze legate ad un evento di carattere internazionale, ed autorizzata da tempo, forse costituiva un pericolo od avrebbe sollevato troppa polvere. Assurdo! Oltretutto pare che per l’attraversamento del Parco sia anche stata pagata una certa somma dall’organizzazione.

C’è da dire anche che lo spettacolo che il Parco ha offerto a quei partecipanti non è stato dei migliori in quanto lo stato di abbandono e le erbacce, in alcuni punti, regnano sovrane. Alla pari, nell’attraversamento di Triscina abbiamo presentato uno spettacolo indecente facendo passare i partecipanti tra la spazzatura. Alcuni di loro mi chiedevano come mai chi amministra questa città non si vergogni di aver lasciato la spazzatura per le strade anche in quell’occasione. Ho preferito non rispondere.

testo e foto di Enzo Napoli