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Un esemplare di pesce nastro morto è stato trovato sulla spiaggia dell’Acropoli di Selinunte. Pu essendo un pesce comune che vive nel Mediterraneo occidentale, è singolare che il pesce sia stato trascinato dalle correnti sino a riva, visto che di solito vive in fondali tra i 100 e i 600 metri. Il fatto che era integro, lascia presumere che la morte non sarebbe databile a tanti giorni addietro. Altre comunità di questo pesce si trovano nell’Atlantico orientale (dal Marocco alla Namibia e nelle acque del Sudafrica) e nel Pacifico (nelle acque della Nuova Zelanda, del Giappone e del Cile). Ma si tratta di un pesce molto antico, perché viveva già nel pliocene medio (circa 4 milioni di anni fa) e nuotava nelle acque che coprivano i colli senesi. Nei pressi di Siena è stato ritrovato uno scheletro di questo tipo di pesce ed è stata la prima scoperta di un fossile di pesce nastro a livello mondiale. L’esemplare che si è spiaggiato morto a Selinunte è di piccole dimensioni: ha i fianchi sono compressi, la fronte schiacciata e la pinna dorsale, della quale i primi raggi sono meno sviluppati, è molto lunga. Le pinne sono rosate, la livrea e grigia con riflessi argentei.

Foto di Filippo Santangelo

 

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