Apprendere l’ennesima mossa da campagna elettorale anticipata, ci sconforta enormemente ma ci pone alcune necessarie riflessioni.

Troviamo inaccettabile quanto comunicato dal Sindaco in merito alla rimodulazione della Giunta di Governo, quando afferma che la nomina di tre nuovi assessori è stata dettata dalla necessità di coinvolgere anche gruppi politici fino ad oggi all’opposizione e proprio in relazione all’assenza di Consiglio Comunale.

elezione sindacoProprio l’assenza del Consiglio comunale, organo deputato al serio e nitido dialogo istituzionale tra forze politiche, doveva essere, al contrario, motivo per presentare le proprie dimissioni e comunque per non procedere ad alcun cambio nella compagine amministrativa che oggi assume tutto il sapore di una spartizione di potere tra futuri alleati in vista della campagna elettorale amministrativa.

Ci chiediamo, quindi, quale valore aggiunto, in questi pochi mesi di mandato, porteranno al nostro territorio i nuovi assessori, salvo la propria crescita elettorale, rispetto ai precedenti che, per lo meno, conoscevano già, almeno così speriamo, come e dove intervenire per provare a risolvere “gli innumerevoli problemi della nostra città” (per citare le parole del Sindaco).

La delega di vicesindaco all’assessore Chiofalo, poi, chiude finalmente il cerchio della manovra di trasformismo politico perpetrato da questo Sindaco in questi due anni, il quale, dimentico del suo grido di battaglia “giù le mani da Palazzo Pignatelli”, ha stravolto la volontà degli elettori consegnando la Città al suo diretto avversario politico/elettorale.

Continua ad essere inaccettabile questa zoppa democrazia, questo Sindaco privo di rappresentanza.

L’Osservatorio politico dell’opposizione