A partire da settembre 2020 la Scuola ha dato il via alla prima fase di implementazione del progetto Erasmus Plus – Azione chiave 2, dal titolo “Gamification in Class – challenges and rewards”. Oltre all’ “Exchange of Good Practices”, il target del progetto, la cui durata è di 24 mesi, punta al coinvolgimento degli alunni, attraverso attività ludiche, applicate durante i processi di apprendimento, in particolare a 3 discipline: inglese, matematica e scienze. Si tratta di un’idea particolarmente stimolante sul piano pedagogico-didattico, che consente di mantenere alto l’interesse motivazionale degli alunni, in particolare di quelli in situazioni di svantaggio socio-culturale, orientandoli verso l’acquisizione di maggiore autonomia nel problem solving, l’accrescimento della creatività e il libero sfogo della fantasia.

E’ così che gli alunni si ritrovano coinvolti in un affascinante percorso di apprendimento dei contenuti attraverso il gioco; le attività sono presentate in modo semplice e confidenziale, le lezioni sono divertenti, frequente l’interazione, ed è così che la Gamification diventa al tempo stesso strumento per il promoting learning e metodologia mirata a interventi di motivating actions. Grande interesse ha suscitato di recente tra gli alunni la proposta di realizzare un elaborato grafico che rappresentasse il logo del Progetto Erasmus sulla piattaforma eTwinning.

E’ motivo di orgoglio per l’intera comunità scolastica che, in seguito alla votazione espressa da docenti e alunni delle Scuole dei Paesi europei partecipanti al Progetto – Lituania, Italia, Turchia, Romania e Spagna – , è stato scelto come logo ufficiale del Progetto il disegno dell’alunna Rebecca Ognibene, frequentante la classe IV C di questa Scuola, che ha riportato il maggior numero di voti tra i 25 bozzetti selezionati, realizzati dagli alunni dei 5 Paesi europei.

Idee, esperienze, responsabilità, incarichi, proposte, suggerimenti vengono condivisi tra i docenti referenti dei 5 paesi partners, durante i periodici meeting online, in un clima di grande entusiasmo e compartecipazione, in cui l’inglese si impone come la lingua di tutti. Lo scambio e il confronto permettono la moltiplicazione di risorse e materiali, l’ampliamento dei punti di vista e dei quadri mentali per un rapido fluire dei processi di insegnamento-apprendimento aperti a un’immagine di sé riflessa sull’altro e sul mondo. L’omologazione e l’uniformità di pensiero comportano il rischio di venire emarginati da una realtà che muta costantemente sotto i nostri occhi e ci si orienta, dunque, in direzione di una nuova architettura cognitiva rappresentata dai sistemi multimediali, dalla digitalizzazione, da un incrocio di razze e culture. Nel mondo globalizzato la Scuola di oggi ha un
ruolo centrale, è chiamata a fornire agli alunni gli strumenti necessari per acquisire capacità di osservazione, spirito critico, apertura ad accogliere e valorizzare la diversità. La coscienza di una cultura diversa dalla propria è l’enzima che fa fermentare nuovi processi sociali, cambia il modo di pensare, consente la circolarità di opinioni e sfugge ai limiti imposti da una visione unidirezionale della realtà

Questo progetto Erasmus sta offrendo a docenti e alunni la possibilità di vivere un’esperienza di alto valore formativo, consentendo di vivere da protagonisti, di costruire una rete imprescindibile di rapporti, affermandosi come parte integrante di un tessuto sociale in cui le varie forme di pensiero non si contrappongono, ma si incontrano e interagiscono in modo che ognuno possa avere il proprio spazio per pensare, proporre, ridere, interagire a tu per tu, nella piena consapevolezza della propria identità e nel rispetto di quella altrui.

Maria Cristina Rizzo
docente referente progetto Erasmus+